Consulta delle amministratrici del Vallo di Diano al voto tra spaccature, ricerca di spazi e rilanci

Lo scorso 8 novembre si sarebbero dovute rinnovare le cariche della consulta delle amministratrici del Vallo di Diano, ma la data è stata posticipata per celebrare al meglio la giornata del 25 novembre contro la violenza sulle donne. Tra fine novembre e inizio dicembre quindi si tornerà a discutere delle cariche dell’organo politico nato circa tre anni fa per dare voce alle donne del territorio. Gaetana Esposito, consigliere comunale di Sassano, ha guidato la Consulta dalla nascita e si riproporrà per l’incarico. Tuttavia il clima appare ben diverso rispetto a tre anni fa quando tutte le amministratrici parevamo coese nella formazione di questo organo in un territorio che poco ha avuto di politica rosa in passato. E non certo per colpa delle donne. Il clima – dicevamo – è ben diverso rispetto a tre anni fa. All’interno della Consulta ci sono state diverse spaccature oltre che una partecipazione non certa attiva da parte di tutte le amministratrici. Le spaccature sono diverse e potrebbero portare a una nuova corrente per prendersi o cercare di farlo, la leadership. Una corrente che pare portare verso Tiziana Bove Ferrigno e Caterina Bianco. Si vedrà. Il clima è fatto di scintille, con l’epurazione per mancata partecipazione di circa 20 amministratrici e in tempi di gruppi Whatsapp – per quanto possa contare – ecco la formazione di gruppo online bloccato. Un particolare, certo, per dimostrare che non c’è molta serenità nel gruppo delle amministratrici del territorio. In questi tre anni è apparso un organo più di rappresentanza che di peso politico anche per – stando a quanto emerso – la poca importanza data loro da sindaci e colleghi maschi. Emblematico in questo caso della battaglia del punto nascita di Polla, quando Esposito si espose con un documento ma fu zittita in modo tutt’altro che gentili dal sindaco di Polla, Rocco Giuliano. Le panchine rosse e alcuni convegni sono stati al centro di questi tre anni e poi le manifestazioni per Violeta. ammazzata a Sala Consilina. Anche se la Consulta – in fatto di femminicidi – si è dimenticata completamente di Isabella Panzella uccisa a Pertosa o Olena sgozzata a Polla. Un peccato.

Il prossimo direttivo dovrà rilanciare la Consulta, ricucire le fratture e avere un peso più importante nella politica valdianese.

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