Terremoto in Albania. Mamma e figlia di Sant’Arsenio a Tirana: “Stiamo bene ma è stato un incubo”

Erano arrivate ieri a Tirana, Morena e la sua bimba di 5 anni, Sharon, dopo essere partite da Sant’Arsenio, dove Morena è giunta con la sua famiglia quando era piccolissima. Morena ha origini albanesi e aveva portato per la prima volta la sua bimba nella sua terra natìa. Una giornata quella vissuta ieri all’insegna della spensieratezza. Morena aveva abbracciato sua sorella Anna, che ha vissuto a Sant’Arsenio, fino al momento in cui si è iscritta alla facoltà di Medicina a Tirana ed anche zii e cugini. All’improvviso, questa notte, alle 3.54 ora italian, la fortissima scossa di terremoto, di 6.5 gradi di magnitudo, che ha distrutto interi edifici nella città di Durazzo e nei villaggi in periferia. Una scossa avvertita anche in Italia: in Puglia, Calabria, Basilicata e Campania. Alcuni cittadini del Vallo di Diano hanno testimoniato attraverso i social di aver avvertito il sisma. Anche nella città di Tirana sono stati diversi gli edifici crollati. Morena e Sharon sono ospiti di alcune zie.

Terremoto in Albania. Mamma e figlia di Sant’Arsenio a Tirana: “Stiamo bene ma è stato un incubo”

Terremoto in Albania. Mamma e figlia di Sant’Arsenio a Tirana: “Stiamo bene ma è stato un incubo”

Pubblicato da Italia Due su Martedì 26 novembre 2019

La loro casa ha subito lievi danni. Mentre invece le abitazioni del fratello della mamma di Morena e quella di una cugina hanno avuto ingenti danni. E la terra continua a tremare. “L’ultima scossa, ha spiegato Morena, quando l’abbiamo raggiunta via social, fortissima alle 7.30 di 5.3 gradi di magnitudo. Questa notte, per fortuna la piccola Sharon stava dormendo, non si è accorta completamente di quello che stava accadendo”.

La bambina, insieme alla mamma e alle zie si sono rifugiate velocemente in luogo sicuro. L’Aeroporto e il porto di Durazzo sono chiusi. Tanti i disagi registrati: dalla mancanza di energia elettrica, alle linee telefoniche interrotte, oltre alle tantissime persone, come uno zio di Morena con i suoi tre bambini, che sono rimasti senza casa, e che hanno passato la notte in macchina. Un viaggio di piacere, quello iniziato ieri, soprattutto perchè vissuto con la sua bambina, che si è trasformato per Morena che è cresciuta a Sant’Arsenio, dove tutt’ora vive con la sua famiglia, in un incubo. Morena e Sharon, torneranno in Italia il 2 dicembre e saranno testimoni di un sisma che fino ad ora ha provocato già 6 vittime e oltre 160 feriti

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