Quel vulcano di Michele Gentile che erutta sulla Rai e (solo) fuori dai suoi confini cittadini

A Polla c’è un genio (e sgregolatezza) che si chiama Michele Gentile. Si è inventato – all’epoca con la fattiva collaborazione del giornalista Salvatore Medici – il “Libro sospeso”, ovvero, ispirandosi al caffè sospeso di napoletana memoria, di acquistare un libro e lasciarlo a un minorenne che voleva leggerlo. Una iniziativa nata a Polla nella sua Ex Libris cafè e che ha ispirato altre librerie non solo in Italia ma anche all’estero. Non solo, il libraio di Polla, un vulcano di idee, da qualche tempo si è “inventato” anche la cultura del libro e del riciclo con la donazione di un tomo ai ragazzi che portavano plastica o altro materiale da riciclare. Un’altra iniziativa che ha conquistato pure le telecamere di emittenti nazionali e siti importanti. Questo ha portato anche a ottenere numerosi premi per Michele Gentile. Il libraio a Polla, però, pare avere poca attenzione nel suo comune. Un premio da un’associazione privata e poco altro. Anzi ultimamente sono numerose le iniziative del Comune di Polla sulla lettura ma poche o forse nessuna arriva fino a Gentile – ieri protagonista anche nella puntata de “I soliti ignoti” di Amadeus – e questo è un peccato. Anzi no, un modo per migliorarsi come collettività, partendo dall’amministrazione e proseguendo verso i cittadini.

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