Gesù bambino nel barcone dei migranti: dura replica di Monsignor Antonio De Luca a Cirielli sul presepe di Padula

“Una chiara vena populista, polemica e pretestuosa…”. Arriva a stretto giro di posta la replica del Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, Mon. Antonio De Luca, al comunicato a firma di Edmondo Cirielli. Per il Questore della Camera e parlamentare salernitano di Fratelli d’Italia il presepe in esposizione a Padula, nel quale Gesù viene fatto nascere in un barcone di migranti, tra le altre cose “mistifica le tradizioni”.

È solo una delle affermazioni contenute nel comunicato di Cirielli, che si scaglia contro il presepe padulese. Affermazioni che non trovano assolutamente d’accordo Mons. De Luca. Secondo il Vescovo di Teggiano-Policastro si tratta di una chiara vena populistica, polemica e pretestuosa: “Evidentemente –sottolinea Mons. De Luca- non si è ancora compreso che o mangiatoia o barcone o altro luogose Gesù non nasce nel nostro cuore, mai sarà veramente Natale”.

2 Risposte

  1. P. Cimmino ha detto:

    Bravo, P. Antonio!
    A Sapri, negli anni ’70, Gesù non nacque nel presepio perché l’Ospedale, dopo 30 anni dall’edificazione, non era mai stato aperto. Tutti i comportamenti e la scelte politiche che sono indifferenti verso i bisogni e uccidono la vita, uccidono Gesù. Natale non è sentimentalismo e tradizioni salottiere e culinarie è AMORE VERO che arde nel cuore, senza nulla togliere alla gioia di riunirsi con le proprie famiglie, per rinsaldarne l’affetto e far memoria della propria storia.

  2. Massimo Lorenzi ha detto:

    Qualsiasi tesi e affermazione sostenuta da Cirielli vale come il due di briscola. Questo “signore in orbace”, privo di alcuna credibilita’ politica ed onesta’ intellettuale, e’ colui che ,per servire il suo padrone di Arcore, elaboro’ una legge incostituzionale (Legge Cirielli), allo scopo di alleggerine le responsabilita’ penali, che, poi, (udite udite) infine, lui stesso nemmeno voto’
    Costui, quando era presidente della provincia di Salerno, in occasione della ricorrenza della Liberazione del Paese dai nazi-fascisti (25 aprile), fece affigere un manifesto, a cura dell’ente da egli presieduto, dove, sostanzialmente, dichiarava che la liberazione era stata attuata dagli alleati per preservare l’Italia da una eventuale presa di potere da parte delle sinistre.
    Insomma Edmondo Cirielli e’ un “dispensatore di saggezza”, il “depositario del verbo”, probabilmente, in cuor suo, si crede unto dall’Altissimo, in realta’, vista la qualita’ e l’attendibilita’ delle sue affermazioni, come si e’ soliti dire a Roma, lo riterrei un mediocre CAZZARO.

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