Teggiano, i “Disturbi dello spettro autistico” sotto i riflettori con la Cooperativa Sociale Bamblù

L’importanza di una corretta diagnosi dell’autismo, e quindi di un sostegno costante per i bambini anche nel Vallo di Diano, sono stati alcuni degli argomenti al centro del dibattito nel convegno “Disturbi dello spettro autistico: segni precoci, trattamenti e risorse territoriali”, ospitato nel centro parrocchiale “P. G. Frassati”, a Prato Perillo di Teggiano.

All’incontro, organizzato dalla Cooperativa sociale Bamblù e moderato da Assunta Cetrangolo, hanno preso parte tra gli altri il sindaco di Teggiano, Michele Di Candia, anche in veste di componente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL di Salerno, il direttore del Consorzio Sociale Ambito S10, Antonio Domenico Florio, il presidente Confcooperative Salerno, Salvatore Scafuri, il presidente della Cooperativa “Giovamente”, Luca Goffredo, la pedagogista (esperta in autismo infantile) Rosa Mandia, il presidente della Cooperativa “La Forza del Silenzio”, Enzo Abate, la psicologa (esperta in autismo infantile) Annarita De Paola, e la logopedista e presidente della Cooperativa “Bamblù”, Maria Trezza.

L’incontro è stato molto partecipato, a dimostrazione dell’importanza del tema che coinvolge famiglie, insegnanti e personale medico ed educativo. Non a caso: le diagnosi di autismo, in particolare per i più piccoli, in Italia sono in costante aumento: secondo i dati dell’Istat, nel 2016-2017 tra le scuole elementari e quelle medie le diagnosi sono state complessivamente 38 mila (con un’incidenza dello 0,85%), mentre nel 2017-2018 le diagnosi sono aumentate a 41 mila (0,92%). Gran parte delle diagnosi sono state effettuate nel Nord Italia, con un numero sempre crescente di richieste alle strutture sanitarie specializzate: nel Mezzogiorno, invece, le famiglie con possibili casi di autismo appaiono ancora restie a rivolgersi a uno specialista, e molto spesso i centri specializzati per i percorsi abilitativi hanno lunghe liste di attesa.

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