L’Odissea della scuola di Buonabitacolo. E alcuni genitori iscrivono gli alunni fuori paese

Gli studenti di Buonabitacolo rischiano di dover imparare cosa voglia dire “emigrare” sin dalle scuole medie. Questo perché alcuni genitori stanno decidendo di iscriverli in istituti di altri comuni limitrofi per le carenze della struttura scolastica del paese e soprattutto per l’assenza di sicurezza sulla conclusione dei lavori del nuovo edificio scolastico. È innanzitutto questo un complesso nodo da sciogliere per l’amministrazione guidata da Giancarlo Guercio ed è un nodo che stringe Buonabitacolo da circa cinque anni. Due milioni di euro per la costruzione dell’edificio non sono bastati e l’edificio è completato dal 2015 al 55 per cento circa. Le diverse amministrazioni che si sono succedute in questo periodo hanno provato a smuovere i blocchi burocratici ma senza successo. Da tempo anche gli attuali assessori e consiglieri con il primo cittadino stanno “pressando” la Regione per avere lo sblocco della pratica. Con poco successo finora. “In questi giorni – rimarca il sindaco – sta tornando a manifestarsi una preoccupazione relativa alla questione scuola. Sento anche di genitori che intendono iscrivere i propri figli presso scuole di altri paesi per le precarie condizioni di vita negli edifici scolastici. Ad oggi voglio essere sicuro del completamento del nuovo edificio scolastico. A novembre 2018 abbiamo ottenuto il rifinanziamento dell’opera e da allora ad oggi si sta seguendo un ‘normale’ quanto faticoso iter procedurale che ‘sistemi le carte’ di una vicenda veramente complicata. Tra qualche tempo si risolverà. Se oggi gli alunni vengono iscritti presso istituti di altri paesi corriamo seri rischi, che devono essere ben noti a tutti i cittadini: si ridimensiona la popolazione scolastica, si riduce il numero di docenti e operatori, si perde l’autonomia e certamente la segreteria. Sarebbero normali conseguenze su cui si potrebbe fare ben poco”.

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