A 20 anni dalla morte di Craxi Geppino D’Amico ricorda quando Padula era “l’ombelico del mondo”

In occasione del ventennale della morte di Bettino Craxi, molte teste giornalistiche salernitane hanno voluto ricordare la sua storica venuta a Padula il 14 dicembre 1981. Tra queste La Città di Salerno domenica ha dedicato una doppia pagina all’evento e alla figura di Craxi, con un articolo a firma del giornalista, storico e scrittore Geppino D’Amico, che a Padula era presente.

A 20 anni dalla morte di Craxi Geppino D’Amico ricorda quando Padula era “l’ombelico del mondo”

A 20 ANNI DALLA MORTE DI CRAXI GEPPINO D’AMICO RICORDA QUANDO PADULA ERA “L’OMBELICO DEL MONDO”

Pubblicato da Italia Due su Lunedì 20 gennaio 2020

Ai nostri microfoni Geppino D’Amico ci riporta a quel periodo nel quale il Vallo di Diano, Padula e San Pietro al Tanagro furono davvero “L’ombelico del mondo”. Un periodo nel quale erano grandi le energie, le speranze e le prospettive. Ricordare quei momenti storici, quella “grandezza perduta” è utile per tutti, anche se inevitabilmente provoca un mix di nostalgia, magone e delusione,  confrontando il 1981 con il 2020. Sicuramente nel periodo di “Mani Pulite” gli ammiratori di Craxi erano rimasti ben pochi. Ma a distanza di 20 anni dalla sua morte, e considerato lo spessore dei “politici” che sono venuti dopo di lui e che hanno anche governato l’Italia, forse è il caso di ammettere che Craxi resta, rispetto alla maggior parte di loro, un “gigante” della politica. Non a caso molti di quelli che gli avevano voltato le spalle oggi si dichiarano “pentiti”, e contribuiscono a riabilitare la sua immagine di statista.

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