Giuseppe Bonito dirige Mastandrea e Cortellesi in “Figli”. “La mia carriera è nata all’Adriano di Sala Consilina. Mi rivedo nei ragazzi del Toko”

“I figli ti invecchiano, ma d’altra parte il tuo cuore non è mai stato così grande”. Sara (Paola Cortellesi) e Nicola (Valerio Mastandrea) sono sposati e innamorati. Hanno una bambina di 6 anni, Anna, e una vita felice. L’arrivo del secondo figlio, Pietro, sconvolge gli equilibri di tutta la famiglia dando vita a situazioni tragicomiche. Nonni stravaganti, amici sull’orlo di una crisi di nervi e improbabili baby-sitter non saranno loro di aiuto. Tra attimi di felicità e situazioni di sconforto, Sara e Nicola riusciranno a resistere e a rimanere insieme? Scritto da Mattia Torre e diretto da Giuseppe Bonito. C’è grande attesa per “Figli” da domani nelle sale di tutta Italia.
Torre è stato uno degli autori più talentuosi del panorama nazionale e ha affidato, poco prima che morisse per una grave malattia, al regista di Sala Consilina il suo ultimo lavoro. Amici, affini e artisti, Torre e Bonito si conoscevano da tempo e avevano lavorato insieme (nella serie “Boris”) e l’autore ha visto in Bonito la “mano” giusta per girare un film che vorrà far ridere e riflettere.
“E’ un onore, un onere e anche una emozione aver girato questo film”, ha detto tra le altre cose il regista valdianese. Bonito ha vissuto a Sala Consilina fino a 18 anni e torna spesso nel Vallo di Diano. “Tornerò presto anche per la proiezione di Figli al cinema Adriano. Devo tanto a questo luogo, lì ho cominciato ad amare il Cinema”. E poi una menzione a chi lo guarda con orgoglio e come un esempio. “Se posso essere visto come un esempio ne sono felice, ma sono più felice di vedere ragazzi come quelli del Toko film festival che nel cuore del mio paese fanno pulsare forte e con estrema qualità l’amore per il Cinema”.

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