Al Cicerone di Sala Consilina convegno dal tema“L’ordinarietà del bene” per commemorare la Giornata della Memoria

“L’ordinarietà del bene” è il tema di un convegno che si è svolto nella mattinata di venerdì 24 gennaio presso l’aula magna dell’Itis, dopo l’introduzione ed i saluti della dirigente scolastica dott. ssa Antonella Vairo e del sindaco Francesco Cavallone, sono intervenuti l’On. proff. Leo Borea, il Vescovo Mons. Antonio De Luca, ha moderato l’incontro il proff. Pietro Loguercio docente di religione.

L’evento, rivolto agli studenti delle classi seconde del Cicerone, ha assunto la finalità di approfondimento sulla tematica del “Bene”. Tra gli argomenti esposti il tema del razzismo, che nel mondo iper-globalizzato di oggi, dove quotidianamente entrano in contatto le persone tra loro diversissime, per etnia, cultura, religione e costumi, non dovrebbe neanche più essere discusso, ma dovrebbe essere considerato sbagliato. 

Per l’occasione, il docente di Elettronica ed elettrotecnica per le discipline di laboratorio proff. Amedeo Macri’ ha realizzato una locandina dedicata alla Giornata della memoria coinvolgendo l’amministrazione comunale di Sala Consilina, la quale provvederà ad affiggere il manifesto nelle maggiori bacheche del centro, per ricordare le vittime del nazifascismo.

 

 “È un modo per comunicare che i giovani studenti ed i cittadini di Sala sono presenti e partecipi alla commemorazione della Giornata della Memoria di lunedì 27 gennaio” ci riferisce il proff. Amedeo Macri’ ideatore del manifesto, “ho voluto rappresentare la stella di Davide” continua il proff. Macri’ “sovrapponendo il numero “24020” marchiato sul braccio di Elisa Springer (Vienna 12 febbraio1918-Matera 19 settembre 2004) sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz”.

Elisa Springer è stata una scrittrice austriaca naturalizzata italiana, di origine ebraica, superstite dell’Olocausto, autrice di memorie sulla deportazione al campo di concentramento di Auschwitz e testimone della Shoah italiana.

“Occorre agire in modo efficace affinché le nuove generazioni conoscano il passato per evitare di cadere negli stessi errori e soprattutto per non dimenticare”.

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