La Lipu di Salerno porta gli studenti nelle aziende agricole del territorio. Prima tappa a Buccino, alla scoperta del latte d’asina

La LIPU (Lega Italiana protezione Uccelli), Sezione Provinciale Salerno, presieduta da Gennario Manzo, anche per il 2020, ha nel suo programma operativo varie iniziative a tutela dell’ambiente e della fauna selvatica coinvolgendo svariati istituti scolastici di ogni ordine e grado. Questo progetto, dove gli studenti effettuano visite in alcune aziende agricole della Provincia di Salerno, è stato supportato economicamente dal CSV. Sodalis Salerno, nel programma “MAN2019”. Nella giornata di venerdì , un gruppo di alunni e docenti dell’Istituto “Giustino Fortunato” indirizzo agrario, di Angri , grazie all’impegno dalla LIPU, hanno potuto visitare alcune aziende agricole della provincia di Salerno avvicinandosi alla realtà produttiva e imprenditoriale del territorio, i cui titolari, con grande impegno e tenacia, portano avanti le proprie attività, creatori di una microeconomia locale e, in alcuni casi, con il loro lavoro permettono la continuità di antichi mestieri legati all’agricoltura e all’allevamento. Il percorso didattico è stato strutturato con la visita di tre aziende che hanno destato curiosità e interesse dei giovani studenti: l’azienda agricola “Il Mondo dell’Asino” di Buccino, l’azienda “Free Horse”, Centro Ippico di Giffoni Sei Casali, e, infine, “Il Nocciolo Selvatico“, il cibo km.zero, in località “Sieti” di Giffoni Sei Casali
Va ricordato che l’Italia nell’ultimo quinquennio, come sottolineato da un’analisi Coldiretti, è al primo posto in Europa per numero di giovani in agricoltura, grazie al grande ritorno nel settore primario. Gli under 35 guidano 57.621 imprese (dati Coldiretti del 2018) e hanno rivoluzionato il lavoro in campagna: 70% delle loro aziende operano in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi e giardini e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. Le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54% alla media, un fatturato più elevato del 75% della media e il 50% di occupati per azienda in più.
Testo e servizio : Cinthia Vargas

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