Tenta il suicidio in ospedale ma viene salvato un infermiere pollese. Il paziente però lo prende a testate

Ieri pomeriggio un paziente, affetto da problemi psichiatrici, ricoverato nell’ospedale di Mantova, nel reparto medicina d’urgenza, ha dato in escandenscenza. Il personale sanitario ha tentato di calmarlo, cercando di parlargli e mettendo in pratica le azioni necessarie del caso ma nulla ha potuto e il paziente ha aggredito il medico del reparto dopo di che ha tentato di lanciarsi dalla finestra. A questo punto l’infermiere, un trentenne pollese con studi anche specifici per i casi del genere, è intervenuto, prima per supportare il medico, poi per evitare che il paziente riuscisse nel suo gesto. Lo ha quindi bloccato ma questo punto il paziente lo ha colpito due volte con delle testate rompendogli zigomo e setto nasale. Il giovane salernitano, emigrato al nord per studi prima e lavori dopo ma legatissimo al sud (dove vorrebbe tornare), anche se ferito, insieme ai colleghi, è riuscito a evitare il peggio e poi fermare il paziente.
Questo ennesimo episodio “sentinella” di violenza su medici e infermieri pone in evidenza, laddove ce ne fosse bisogno, quanto sia complesso questo lavoro e quanto poche sicurezza abbiano gli appartenenti al personale sanitario. Una situazione delicata che coinvolge un po’ tutte le aziende sanitarie.

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