Mattarella chiama, Teggiano risponde: emozionante cerimonia e una strada per l’eroe Giuseppe Morello

Le Foibe furono una sciagura nazionale alla quale non fu attribuito, per superficialità o calcolo, il giusto rilievo”. È questo in sintesi il pensiero del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che coincide perfettamente il senso delle partecipate cerimonie che hanno reso particolarmente emozionante “Il Giorno del Ricordo” a Teggiano.

Riparare un gravissimo torto, tramandare il ricordo di chi ha dato la vita per la Patria: l’intitolazione di Via Giuseppe Morello all’omonimo cittadino Teggianese vittima delle Foibe è stato tutto questo e molto di più, in una giornata nobilitata dalla presenza da un lato dei rappresentanti Istituzionali, Amministrativi, Religiosi e delle Forze dell’Ordine territoriali, e dall’altro dei ragazzi e dei bambini delle scuole.

Commossi i familiari di Giuseppe Morello, con in prima fila l’omonimo nipote che anni fa aveva acceso i riflettori sulla vicenda dell’Appuntato di Pubblica Sicurezza valdianese vittima delle Foibe, e che ha ringraziato i presenti e l’amministrazione Comunale guidata dal sindaco Michele Di Candia, ed in particolare il consigliere con delega alla Cultura Conantonio D’Elia. Insieme al primo cittadino Michele Di Candia e a Giuseppe Morello sono intervenuti alla cerimonia il Questore di Salerno Maurizio Ficarra, il vicario del Prefetto di Salerno Giuseppe Forlenza, il delegato del “Comitato 10 Febbraio” Silvano Olmi e il Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro Mons. Antonio De Luca.

Hanno presenziato -tra gli altri- il Capitano Davide Acquaviva, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sala Consilina, il Comandante della Stazione Carabinieri di Teggiano Francesco Pennisi, il Comandante della Guardia di Finanza di Sala Consilina Giuseppe Iannarelli, ed il Capo Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina Luigi Morello, a sua volta pronipote di Giuseppe Morello. Presenti tanti sindaci e amministratori del Vallo di Diano e del Cilento.

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