Effetto Coronavirus, sospesi colloqui al carcere di Salerno. La protesta dei familiari: “Vogliamo avere notizie”

Dopo estenuanti trattative che ha visto in prima linea i rappresentanti delle forze dell’ordine ed i vertici del Carcere di Salerno è rientrata la protesta scoppiata nella casa circondariale salernitana. Al centro della rivolta la decisione del Ministero della Giustizia di vietare i colloqui personali con i familiari per le prossime settimane, nell’ambito delle iniziative intraprese per ridurre i rischi da contagio da coronavirus, verosimilmente fino a maggio. La protesta si è diffusa in poche ore in diversi istituti penitenziari italiani con momenti di forte tensione. I familiari dei detenuti salernitani, condividendo le misure adottate dal Governo chiedono di “incontrare i loro parenti almeno una volta al mese nell’area all’aperto della casa circondariale e vogliono sapere le reali condizioni di salute dei detenuti quali sono”.

 

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