Mancano i dispositivi di sicurezza contro il Covid-19 negli ospedali campani: la denuncia della CGIL che scrive al Ministro della Salute

“In tutto il territorio della Regione Campania, nelle strutture ospedaliere,  gli operatori  non sono in possesso dei DPI, ossia i dispositivi di protezione individuale, idonei a contrastare il rischio di contagio da Covid-19 e di non poter dare seguito alle indicazioni ministeriali ed alle direttive regionali per motivi non derivanti dalla propria responsabilità”. E’ quanto denuncia in un documento indirizzato, tra gli altri,  al Ministero della Salute e al Governatore Campana, Vincenzo De Luca la CGIL Funzione Pubblica Campana. Una mancanza che riguarda tutti gli operatori dei servizi pubblici, anche quelli gestiti da aziende private (sanità privata, servizi socio-sanitari, igiene ambientale, etc.). “Nel rispetto della normativa vigente ed in particolare del Decreto Legislativo nr. 81/08 in materia di sicurezza , scrive ancora l’organizzazione sindacale, stiamo dando indicazioni agli operatori dei servizi di segnalare immediatamente al datore di lavoro le eventuali condizioni di pericolo riscontrando troppo spesso risposte superficiali. Nella maggior parte dei casi nulla viene fatto per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente. Il sindacato inoltre denuncia anche molte altre “assenze” fondamentali in questo momento di emergenza sanitaria.Tra le richieste avanzate dai vertici del sindacato campano quello relativo all’acquisto di una quantità congrua di materiale igienico-sanitario per la disinfezione e di dispositivi di protezione individuale   da fornire a tutti i lavoratori della sanità pubblica che prestano attività assistenziale nei presidi ospedalieri, nei distretti sanitari, nei dipartimenti e nel sistema di emergenza, in ottemperanza di quanto disposto dal D.Lgs. n°81/2008 al Datore di Lavoro. Potenziare i Dipartimenti di Igiene e Prevenzione Sanitaria collettiva; in termini di personale e tecnologie del laboratorio di virologia esistente e di altri laboratori in Regione al fine di ridurre i tempi di risposta del tampone eseguito ai pazienti con sospetta infezione;reclutare personale per emergenza COVID-19 “. Terminata la fase di emergenza la CGIL FP Campana chiede un confronto “che affronti le carenze strutturali, organizzative e di personale e definisca interventi per implementare servizi territoriali ed ospedalieri al fine di garantire il diritto costituzionale alla salute ed alla cura per i cittadini ed il diritto alla sicurezza e alla dignità del lavoro per i professionisti della sanità, che purtroppo in questi anni non sono stati garantiti”.

 

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