Paziente dimessa anche se positiva al Coronavirus: 23 membri del personale sanitario di Polla in quarantena. Il Pronto soccorso resta aperto

Sono 23 le persone tra medici, infermieri, ausiliari e oss del “Luigi Curto” in quarantena a causa del pasticcio che si è creato all’ospedale di Polla con le dimissioni da parte di un paziente risultata, poi, positiva al Coronavirus. Si stanno appurando accertamenti su come siano andate le cose, ma a quanto pare non si tratta di un tampone “falso negativo” bensì un errore di comunicazione verbale sull’esito dello stesso. Insomma un pasticcio che ha costretto alla sanificazione del Pronto Soccorso, luogo dove è stata la paziente calabrese. E inoltre è scattata la quarantena per i 23. Appena scoperto l’errore, i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, guidati dal capitano Davide Acquaviva e il Dipartimento prevenzione diretto dal Rosa d’Alvano hanno contattato tutte le persone che viaggiavano sull’autobus dove la donna si è sentita male lo scorso 10 marzo durante una sosta a Sala Consilina. La signora dopo le dimissioni è partita verso la Calabria accompagnata dal cognato. Anche lui, ora in quarantena.
Da indiscrezioni pare che le dimissioni siano state concesse dopo aver avuto notizia della presunta negatività su base verbale senza attendere l’arrivo del referto che invece è arrivato ieri sera quando la paziente era già stata dimessa. E’ stata disposta una indagine interna.
“Voglio ringraziare i carabinieri e la dottoressa Rosetta D’Alvano del Dipartimento di Prevenzione – ha dichiarato il direttore sanitario del Curto “Luigi Mandia” – per aver rintracciato in tempi rapidissimi tutte le persone che erano in autobus con la donna”.

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