Si, no, forse… il caso Antonio Addesso, ripercorriamo una vicenda emblematica: sistema anti Covid-19 da rivedere?

Diventa emblematico il caso di Antonio Addesso, vicesindaco di Auletta, per rappresentare le difficoltà che affronta il sistema sanitario salernitano e campano in questa fase dell’Emergenza Coronavirus.

Si, no, forse… il caso Antonio Addesso, ripercorriamo una vicenda emblematica: sistema anti Covid-19 da rivedere?

SI, NO, FORSE… IL CASO ANTONIO ADDESSO, RIPERCORRIAMO UNA VICENDA EMBLEMATICA: SISTEMA ANTI COVID-19 DA RIVEDERE?

Pubblicato da Italia Due su Lunedì 23 marzo 2020

E per raccontarlo vale la pena cominciare dall’inizio, dai 5 giorni trascorsi a casa da Antonio Addesso con febbre alta e in attesa di tampone. Nel frattempo per precauzione il sindaco Pietro Pessolano aveva ordinato la quarantena preventiva per sé stesso e il suo vicesindaco, e per altre persone a diretto contatto. Intanto però, il tampone richiesto non veniva effettuato, tanto da indurre Antonio Addesso ormai allo stremo, ad inviarci l’audio che abbiamo pubblicato. Di qui la svolta: grazie anche al clamore mediatico suscitato dall’audio pubblicato da Italia 2 TV, Antonio Addesso viene prelevato da un’ambulanza del 118 e trasferito all’esterno dell’Ospedale di Polla. Sabato pomeriggio gli viene effettuato il tampone. Arriviamo così a domenica: informato telefonicamente il sindaco di Auletta Pietro Pessolano comunica che il tampone del suo vicesindaco Antonio Addesso è risultato NEGATIVO. Ovviamente la notizia rasserena lo stesso Antonio Addesso, che insieme ai suoi familiari e amici ha tira un sospiro di sollievo. Ma solo per poco. Questa mattina infatti arriva la notizia opposta: di fronte ad un quadro clinico complesso -annuncia il sindaco Pessolano- il tampone è stato rifatto ed Antonio Addesso risulta POSITIVO. Attendere 5 giorni per effettuare un tampone con la febbre alta, e poi avere anche due verdetti così contrastanti a distanza di poche ore, è davvero una dura prova. Fortunatamente il clamore mediatico della vicenda ha fatto sì che finalmente Antonio venisse ricoverato e assistito. Anche senza essere medici, dalla voce di Antonio e dal suo grido d’aiuto, la situazione era abbastanza evidente. In bocca al lupo ad Antonio e ai tanti “Antonio Addesso” che in queste ore si trovano nelle stesse condizioni. Ma evidentemente ci sono diverse cose da registrare nel “sistema” anti “Covid -19”, nel Vallo di Diano e in Campania. Cose che i militari dell’Esercito non possono certo risolvere.

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Una risposta

  1. Diego ha detto:

    Penso che la prevenzione messa in campo ad opera di incapace sia fin troppo evidente.chiediamo il commissario per gestire la prevenzione , altrimenti finiremo tutti male

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