Vallo di Diano nel cuore, domani potremmo ritornare a vivere i luoghi della nostra vita

“L’essenziale è invisibile agli occhi”, recita un famoso passo de “Il Piccolo Principe” che ben si adatta al periodo di emergenza che l’intero territorio nazionale e anche il nostro amato Vallo di Diano sta vivendo. Un periodo di paura, incertezza, smarrimento e impotenza, un tempo che ci mette davanti una realtà certa: si è tutti uguali, non ci sono ricchi, non ci sono poveri, non c’è chi ha e chi non ha. Navighiamo tutti sulla stessa barca in un mare apparentemente infinito ed agitato. La paura collettiva suscitata dall’epidemia da Covid-19, se saggiamente gestita, potrebbe diventare una lezione di vita per l’intera umanità. Acquisiamo la misura della vulnerabilità della vita. Richiamati dalle mille distrazioni che ci occupano nella quotidianità, inaspettatamente vediamo l’imprevedibilità di eventi che mettono a repentaglio le nostre sicurezze. Nulla è più certo. Non ci sono progetti che tengano. Costatiamo come, al momento, la ricchezza e la scienza del mondo non possono prevenire nemici invisibili agli occhi, ma letali, che insidiano i nostri giorni. E’ un invito pressante alla cura di noi e al bene comune che si manifesta nel tenere le “dovute distanze”, ma nella consapevolezza che non possiamo fare a meno del cuore ma solo del tatto, delle labbra, degli abbracci.

Il mondo ci è apparso così piccolo e fragile, un’ “influenza” che si fa arma micidiale, può mettere a repentaglio l’economia globale, far traballare le borse di mezzo mondo, farci sentire nulla. Non ci viene chiesto di andare in guerra, ma di combattere il nemico invisibile semplicemente restando a casa. Se utilizzato bene, questo tempo che ci impone di ridurre le nostre frequentazioni, potrebbe farci rivalutare il calore della famiglia e l’affetto intimo che si respira nella casa. Chissà che anche questo non sia un antidoto al male, anche considerando che probabilmente, “teme il calore”. Immaginiamo il giorno in cui, finalmente, possiamo liberarci di mascherine e guanti. Il giorno in cui scenderemo in piazza ad abbracciarci, a sorridere a scherzare. Se stiamo lontani oggi, domani potremmo ritornare a vivere i luoghi della nostra vita, il nostro amato Vallo di Diano, terra del nostro cuore.

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