Prima di entrare nel reparto Covid di Polla i sanitari rassicurano i cittadini: “Affidatevi e fidatevi”

E’ un messaggio di speranza e positività al territorio del Vallo di Diano quello che si intravede nelle foto degli operatori sanitari del reparto Covid-19 dell’ospedale di Polla, guidato dal dottore Giannattasio. Fanno il gesto dell’ok, prima di entrare nel reparto Covid dove attualmente sono ricoverate 6 persone  tutte in condizioni buone. Due invece, si trovano in terapia intensiva. All’ospedale di Polla, in poco tempo, è stato creato un reparto che segue i protocolli nazionali, con un percorso dedicato.

Prima di entrare nel reparto Covid di Polla i sanitari rassicurano i cittadini Affidatevi e fidatevi

Prima di entrare nel reparto Covid di Polla i sanitari rassicurano i cittadini Affidatevi e fidatevi

Pubblicato da Italia Due su Mercoledì 25 marzo 2020

E’ un lavoro duro quello che stanno affrontando gli operatori sanitari. Ad esempio, quelli che operano nel reparto Covid affrontano turni anche di 14 ore, stessa cosa vale per i colleghi del pronto soccorso o rianimazione, senza riuscire nemmeno a recarsi in bagno. Non si guardano orari, o timbrature di cartellini. Quelli che hanno deciso di affrontare questa emergenza, con tutte le difficoltà del caso, lo hanno fatto per mettersi al servizio dell’Italia, al nostro servizio. Perchè, come in tutta Italia e come in tutti i lavori, non tutti sono disposti. C’è anche chi ha voluto tirarsi fuori dalla prima linea dell’emergenza. “La perfezione è un’utopia, scrive un operatore sanitario del reparto Covid, ma noi ci siamo. Voi affidatevi e fidatevi”. Operatori, ma prima di tutto donne e uomini, che hanno famiglie a casa che li aspettano, sottoposti a giornate di forte tensione anche psicologica. Basti pensare che per accedere al reparto, la vestizione con i dispositivi di sicurezza dura circa un quarto d’ora, per non parlare di quando a fine turno devo togliersi e sanificare i dispositivi. Un’operazione a prima vista così banale, ma invece fondamentale per evitare un contagio all’esterno della struttura.  E’ il loro lavoro, si è vero, ma è sempre il caso di dire loro grazie. un appello viene lanciato proprio da alcuni operatori sanitari:  aiutare l’ospedale a ricercare i Dispositivi individuali di Sicurezza per la nostra protezione individuale. Serve soprattutto che vengano forniti indirizzi validi di produttori o venditori per l’acquisto di materiale come mascherine FFP2 e tute. 

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