Attesa per gli esiti degli altri tamponi all’istituto Juventus. La Fondazione: “I nostri ospiti avranno tutta l’assistenza necessaria”

Sono circa 40 le persone che devono essere sottoposte all’esame Coronavirus, o per le quali si attende l’esito nell’istituto Juventus di Sala Consilina. Ne sono risultate positive 16 su 25, sette operatori e 9 anziani. Salvatore Calderaro di 74 anni era uno dei nove, ed è deceduto poco prima di mezzanotte di martedì. Un decimo ospite positivo è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Oliveto Citra da sabato scorso. Proprio la sua positività ha fatto scattare l’allarme sull’istituto dove risiedono 54 anziani e lavorano 20 operatori. Con sette operatori positivi, alcuni in quarantena, la situazione è diventata complessa tanto che sulla pagina Facebook dell’istituto è apparso questo annuncio: “Siamo alla ricerca di personale di pulizia e Operatori Socio Sanitari, specificando che il rapporto di lavoro non sarà limitato solo a questa emergenza ma proseguirà anche oltre”. Il sindaco di Sala Consilina, Francesco Cavallone si è informato sin dall’inizio della vicenda e ha assicurato che gli ospiti avranno tutte le attenzioni del caso. “Da febbraio – hanno fatto sapere dalla Fondazione che gestisce la struttura – abbiamo previsto l’ingresso nella struttura di un familiare alla volta, munito di guanti e mascherina, dal 5 marzo la struttura è chiusa al pubblico e la scorsa settimana tutti gli ambienti sono stati sanificati con l’ozono. Fino a quando è stato possibile far accedere persone esterne per le prestazioni ambulatoriali è stato chiesto di firmare un’autocertificazione in cui si dichiarava di non essere stati nei giorni precedenti in zone rosse del nord Italia e due persone sono state allontanate perché non hanno voluto firmare l’autocertificazione. Gli anziani resteranno qui e avranno tutta l’assistenza necessaria, abbiamo anche chiesto all’Asl, non essendo noi un ospedale, il supporto anche di qualche sanitario che possa indirizzarci per eventuali terapie mediche per i casi accertati di Coronavirus. Inoltre abbiamo inviato al Comune gli elenchi di tutte le persone presenti nella struttura così da poter agevolare la ricostruzione di tutti i contatti che queste possono aver avuto con altre persone e adottare i provvedimenti necessari”.

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