Nascere all’ospedale di Polla si può e con tutte le sicurezze del caso. La storia di Rebecca e della piccola Camilla

Nascere nell’ospedale di Polla, in questo periodo complesso, si può e anzi tutto viene fatto in estrema sicurezza. Chiedete alla piccola Camilla, venuta alla luce questa mattina. E se lei, la splendida bebè, ancora non può rispondere, allora si può sempre chiedere alla mamma, una ventenne di Sant’Arsenio di nome Rebecca. La sua gravidanza è stata seguita a Sapri, poi il Vallo di Diano ha fatto paura, come se il Coronavirus fosse un virus che si muove per confini stabiliti, la giovane donna in attesa ha avuto un po’ di problemi e quindi ha dirottato la venuta alla luce di Camilla verso Polla, nel reparto guidato da Francesco De Laurentiis, e tutto è filato liscio. “Nonostante fossi seguita a Sapri – ha raccontato Rebecca – e di fronte ad alcune problematiche perché provenivo da una zona rossa (anche se Sant’Arsenio non è blindata) ho deciso di partorire a Polla nell’ospedale dove sia io che il padre della mia bimba siamo nati. E ho trovato personale meraviglioso, nonostante la mia prima gravidanza e pur se sola per le disposizioni anti-Covid non mi hanno fatto sentire per niente sola”. Non può- occorre ricordare . per le disposizioni anti-Covid in tutta Italia ricevere visite in ospedale, “Sono stati super disponibili e super dolci. Mi hanno supportato in questa mia esperienza trattandomi meravigliosamente e facendomi sentire a mio agio. Nonostante la paura mi hanno dato loro la forza che purtroppo in questo momento non ha potuto darmi la mia famiglia”.

Non solo loro due ma anche Francesca, originaria di Sassano ma residente a Teggiano, ha vissuto la medesima splendida esperienza con la nascita del primo figlio, il piccolo Alessandro. “Molto spesso l’ospedale di Polla è stato bersaglio di critiche e polemiche, rischiando addirittura la chiusura del reparto di maternità. Io invece oggi voglio spezzare una lancia a favore. Il 27 ho dato alla luce il mio piccolo e se non fosse stato per la meravigliosa equipe dell’ospedale di Polla non ce l’avrei mai fatta. Sono stati tutti favolosi, medici, infermieri, ostetriche. In questo periodo così triste, hanno saputo trasformare le mie paure in punti di forza grazie al loro sostegno. Quindi voglio complimentarmi e elogiare il loro reparto”.

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