Se non ci fosse stato il Coronavirus, la neve sarebbe stata un bel pesce d’aprile!

Se non ci fosse stato il Coronavirus, la nostra giornata sarebbe stata scandita diversamente, oggi ancor di più! E’ primo aprile e molti paesi del nostro territorio sono stati imbiancati, come mostrano le foto scattate da tantissimi valdianesi tra cui le bellissime immagini all’interno della Certosa di Padula di Elia Modestino o quelle realizzate con un drone da Raffi Di Mauro . Inevitabili i post, le foto e le battute sullo scherzo fatto dalla natura che ci ha fatto risvegliare con tetti ed auto completamente bianchi. E poi, i bambini andranno a scuola oggi? O sarà disposta la chiusura mentre sono già in classe? Fa freddo per essere aprile. E’ strano vedere gli alberi delle montagne pieni di neve, che presto si scioglierà. Il caos che provoca anche solo una spruzzata di neve, oggi non c’è. Non ci sono nemmeno le polemiche contro le ordinanze tardive o troppo prudenti dei sindaci. Il nostro pensiero, oggi, è rivolto a questo virus che ci sta togliendo tanto: gente cara, salute, libertà, condivisione, stabilità economica. Ma un pregio, seppur davvero recondito, per il male provocato, dobbiamo riconoscerglielo: abbiamo riscoperto lo stupore. Di fronte ad una nevicata di aprile, dinanzi alla bellezza di trascorrere in famiglia più tempo, d’avanti alla consapevolezza di essere estremamente fortunati ad avere ancora vicino le persone care. Tutto cambierà, con grande sofferenza, ritorneremo alla normalità assaporando la bellezza della vita, come una nevica in aprile.

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