Dalla voce del “reporter” Antonio Addesso la vita nel reparto COVID 19 di Polla: “Restiamo umani”

Come un inviato di guerra in tempi di Coronavirus. Emoziona la foto di alcuni degli “Angeli Custodi” del reparto COVID dell’Ospedale di Polla: l’immagine è stata pubblicata dal vicesindaco di Auletta Antonio Addesso, le cui condizioni di salute migliorano. Emoziona anche di più la voce di Antonio, che ci racconta gli ultimi aggiornamenti sulla vita nel reparto COVID 19 e sulle sue condizioni di salute.

Dalla voce del “reporter” Antonio Addesso la vita nel reparto COVID 19 di Polla: “Vinciamo se restiamo umani”

DALLA VOCE DEL “REPORTER” ANTONIO ADDESSO LA VITA NEL REPARTO COVID 19 DI POLLA: “VINCIAMO SE RESTIAMO UMANI”Come un inviato di guerra in tempi di Coronavirus. Emoziona la foto di alcuni degli "Angeli Custodi" del reparto COVID dell’ospedale di Polla: l’immagine è stata pubblicata dal vicesindaco di Auletta Antonio Addesso, le cui condizioni di salute migliorano. Emoziona anche di più la voce di Antonio, che ci racconta gli ultimi aggiornamenti sulla vita nel reparto COVID 19 e sulle sue condizioni di salute. Antonio è un vero e proprio "reporter" in prima linea in questa Emergenza Coronavirus: prima vivendo in prima persona e denunciando pubblicamente il dramma del ritardo dei tamponi, ed ora raccontandoci dall'interno del reparto “COVID 19” dell’Ospedale Luigi Curto di Polla la professionalità, i sacrifici e il grande cuore del personale sanitario valdianese impegnato nella lotta al Coronavirus.

Pubblicato da Italia Due su Giovedì 2 aprile 2020

Antonio è un vero e proprio “reporter” in prima linea in questa Emergenza Coronavirus: prima vivendo in prima persona e denunciando pubblicamente il dramma del ritardo dei tamponi, ed ora raccontandoci dall’interno del reparto “COVID 19” dell’Ospedale Luigi Curto di Polla la professionalità, i sacrifici e il grande cuore del personale sanitario valdianese impegnato nella lotta al Coronavirus.

“Sono donne ed uomini come noi -scrive Antonio su Facebook- che hanno scelto un mestiere difficile, curare gli altri. Curare gli altri ai tempi del Covid significa anche per loro avere paura del mostro, lavorare bardati per tutelare la loro salute e quindi la salute delle rispettive famiglie, il nemico invisibile non perdona, avanza. Sono stati catapultati qui da tutti i reparti: dalla chirurgia, cardiologia, ortopedia, etc etc. A loro vanno i nostri complimenti per l’impegno profuso. GRAZIE. Non smettono di trasmettere positività per tirarti su il morale, è una cosa bellissima!!! Nonostante -conclude Antonio Addesso- tutto W L’Italia”. Bravo Antonio, e bravi i nostri Angeli”.

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