La paura del Golfo di Policastro per il medico contagiato tra accuse e ricostruzione dell’accaduto

Il medico risultato positivo a Vibonati, primo contagiato nel Golfo di Policastro, ha creato oltre che timore e attenzione, anche accuse con il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, che ha dichiarato che si è rivolto alla Procura per capire se qualcosa non è andato per il verso giusto. Ma cosa è accaduto?

Il 19 marzo il ginecologo di Vibonati avverte il medico di base di avere dei sintomi, e viene allertato il Dipartimento prevenzione del Distretto Vallo di Diano-Golfo. Sono due gli uffici, quello di Sant’Arsenio e uno nel Golfo. Si avvia la vigilanza attiva sul medico. Questo senza avvertire altri enti in quanto non è previsto nel protocollo, di solito può avvenire come prassi ma non è un obbligo. Dopo due settimane il medico viene sottoposto tampone, e il primo aprile arriva l’esito: positivo. Dopo l’arrivo del documento ufficiale il Dipartimento avvia l’iter previsto con le comunicazioni a sindaco e Asl. L’uomo era già in quarantena e non avrebbe dovuto avere contatti. Allo stesso modo anche altri parenti sarebbero dovuti restare a casa, e invece, a quanto pare – per la spesa almeno – sono usciti soprattutto a Sapri. Questo ha fatto scoppiare l’ira dei primi cittadini di Vibonati e Sapri e Gentile ha accusato anche il Dipartimento di mancata vigilanza. Tuttavia quotidianamente – a quanto risulta – veniva rispettato il protocollo con contatti telefonici.

Alla fine di questa storia ancora una volta quello che manca in queste situazioni – come è accaduto per i raduni religiosi dei neocatecumenali – pur nel rispetto delle prevenzioni del momento non si è avuto il buon senso di evitare gesti che potrebbero creare problemi anche agli altri.

Il Vallo di Diano ha pagato un pezzo altissimo, il Golfo si spera riesca a uscire indenne da questa situazione.

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