Quarantena e violenza sulle donne, ad aprile ogni due giorni una donna del Vallo si è rivolta al centro Aretusa

Nei primi15 giorni di aprile, sono già 7 le donne del Vallo di Diano costrette a rivolgersi al centro antiviolenza “Aretusa” di Atena Lucana perché vittima delle violenze dei loro mariti o compagni. I dati relativi alla violenza sulle donne nel periodo di quarantena sono allarmanti. A livello nazionale circa il 75% delle donne ha subito violenza durante la quarantena. Episodi, che purtroppo spesso accadono davanti ai bambini, seppure, come ci ha spiegato Katia Pafundi, Responsabile del centro Aretusa, le mamme riescono spesso a trovare il modo di evitare che i bimbi assistano alle violenze da loro subite.

 

 

 

Con Katia Pafundi, abbiamo analizzato i dati nazionali e soprattutto quelli del Vallo di Diano. Tra il mese di marzo e i primi 15 giorni di aprile sono undici le donne che hanno trovato la forza di rivolgersi al centro antiviolenza di Atena Lucana. Un centro, che nonostante l’isolamento del comune di Atena Lucana dichiarato con ordinanza regionale “zona rossa”, ha continuato ad essere un punto di riferimento per le donne vittime di violenza nel nostro territorio. Ora il centro è aperto ed ha attivato una serie di contatti tra cui anche uno legato alla messaggistica WhatsApp per qualsiasi richiesta di aiuto.

L’INTERVISTA INTEGRALE A CATIA PAFUNDI – RESPONSABILE CENTRO ARETUSA ATENA LUCANA 

Quarantena e violenza sulle donne, ad aprile ogni due giorni una donna del Vallo si è rivolta al centro Aretusa

Pubblicato da Italia Due su Sabato 18 aprile 2020

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