Coronavirus, dal gruppo “SaleSi” proposte per la fase 2 al Governatore della Campania De Luca

“Raccogliendo il Suo invito di collaborare alla redazione di un progetto organico per dare inizio alla Fase 2, nella nostra qualità di Consiglieri Comunali di Minoranza facenti parte del Gruppo SaleSi presso il Comune di Sala Consilina, sottoponiamo alla Sua attenzione le nostre considerazioni: molto e bene è stato fatto fino ad ora per contenere al minimo i contagi, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, grazie ad una sinergia tra direttive ben impartite e collaborazione della cittadinanza”. Inizia così la lettera del Gruppo di minoranza “SaleSi” di Sala Consilina guidati dall’zvvocato Domenico Cartolano e indirizzata al Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“A questo punto – continuano i consiglieri di minoranza “Salesi” –  per non vanificare tutto quanto sin qui ottenuto, riteniamo che sia assolutamente necessario, al fine di affrontare il più serenamente possibile un graduale ritorno alla “normalità”, dare inizio ad una serie di iniziative pratiche, in primis quelle da Lei gia previste, come il monitoraggio dell’intera cittadinanza con ausilio di tampone faringeo o, previa autorizzazione dei laboratori di analisi cliniche locali, con analisi ematiche per il rilevamento degli anticorpi; in tale modo potremmo scongiurare il ridiffondersi dell’epidemia per il tramite dei cosiddetti portatori asintomatici.

Riteniamo, altresì, utile programmare una serie di interventi:

1) sollecitare la più ampia e tempestiva collaborazione, anche in termini di comunicazione, tra la ASL, la U.O.S.D. Prevenzione Collettiva territorialmente competente, i Comuni, i referenti del 118 ed i medici di base, al fine di creare una rete in grado di monitorare l’andamento dell’epidemia anche a lungo termine ed intervenire immediatamente per la ricostruzione delle eventuali interelazioni dei soggetti che risultassero contagiati, con l’istituzione di un protocollo unico lì dove vengano riscontrati nuovi casi di positività;

2) programmare la divulgazione, per ciascuna categoria di lavoratori, di prescrizioni obbligatorie al fine di garantire la sicurezza sul lavoro, prevedendo anche corsi di formazione on-line;

3) intensificare strumenti di supporto alle famiglie non abbienti, statuendo la riduzione dei tributi a far data dal decreto di individuazione di Sala Consilina Comune in Zona Rossa e la conseguente sospensione degli stessi a partire dal medesimo periodo, prevedendo già un piano di rientro rateizzato, anche tramite l’accesso al microcredito;

4) parimenti – conclusono –  dicasi per i settori commerciali per i quali la ripresa sarà inevitabilmente più lunga (ristoratori, bar, estetiste, parrucchieri, ecc.), introducendo ipotesi di sospensione anche dei canoni di fitto, nonché dei tributi e delle utenze relative ai locali commerciali, retrodatando l’efficacia della misura al decreto di istituzione della Zona Rossa e prevedendo, anche in questo caso, un piano di rientro rateizzato, con possibilità di accesso al microcredito.

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Una risposta

  1. fusco antonio ha detto:

    ….mi permetto di suggerire, giusto per differenziarci dal comportamento del governo centrale, di attuare un censimento degli ultrasettantenni ai quali poter essere d’aiuto in caso di una recrudescenza del covid che nessuno si augura. Durante il periodo di isolamento personalmente mi sono sentito abbandonato ed anche procurarmi una mascherina è stato un problema. Premetto che sono abituato a fare da me , ma sentirsi protetti almeno un po dal proprio comune farebbe bene. Grazie.

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