Coronavirus, incontro tra Enti locali e Governo. Strianese: “Fase 2, quando poter ripartire e come farlo”

Si è concluso nella nottata il secondo incontro degli Enti Locali con il Governo convocato per discutere sulle misure per la ripresa e la tutela della salute pubblica da Covid19.

Il confronto, tenuto in videoconferenza, è stato molto importante e ha visto la presenza dei nove rappresentanti degli Enti Locali (Regioni, Province e Comuni) che hanno avanzato le proprie proposte al Capo del Governo Giuseppe Conte, al Ministro della Sanità Roberto Speranza, e al Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia.

“Si va avanti, ma con grande cautela – dichiara il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese – In merito alla ripartenza ci siamo concentrati non solo su “quando” poterlo fare, ma soprattutto su “come” permettere al Paese di ripartire, ovvero abbiamo discusso delle misure di sicurezza da intraprendere per una ripresa delle attività. Questo sostanzialmente il risultato della riunione di ieri sera. Ma già lunedì 27 Aprile potrebbero riaprire i cantieri e le costruzioni edili, nonché le attività produttive manifatturiere ed il relativo commercio di filiera (non al dettaglio). Ancora stretta invece sugli spostamenti, soprattutto per quelli interregionali. Prevediamo inoltre tempi ancora lunghi per bar, ristoranti, turismo. Ci si muoverà sulla base di un modello nazionale entro il quale le Regioni, in funzione della particolare situazione epidemiologica locale, potranno dare ancora limitazioni, ma senza fughe in avanti.  Tutti abbiamo chiesto al Governo di adottare linee guida nazionali per la ripartenza dei sistemi di trasporto e non solo, nonché tutela per le Regioni a minor contagio, ovvero per quelle del Sud. Mercoledì prossimo è previsto un nuovo incontro del Tavolo Istituzionale, per quella data la bozza di modello nazionale per la ripartenza dovrebbe essere più definita e concreta.

 

La Provincia di Salerno e la Regione Campania intanto ci sono. Insieme sono in linea sul rigore e sulla giusta cautela ben conciliata con la necessità di una graduale ripresa di alcune attività economiche e produttive.”

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