Campania, consentiti gli spostamenti per attività di coltivazione, cura degli orti e tutela degli animali da cortile

“Le attività agricole non risultano vietate dalle disposizioni statali vigenti e le attività di cura degli orti e poderi (anche per autoproduzione) e degli animali da cortile sono finalizzate a scongiurarne il deperimento e pertanto necessarie: gli spostamenti finalizzati a dette attività risultano consentiti sul territorio regionale della Campania”. Lo conferma un apposito chiarimento a firma del vice capo di Gabinetto del Presidente Vincenzo De Luca, che precisa anche che gli spostamenti devono essere effettuati in forma individuale (salvo che si tratti di soggetti appartenenti al medesimo nucleo familiare convivente), e per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle attività. Fermo restando il rispetto delle regole di distanziamento sociale e delle connesse precauzioni obbligatorie per quanti sono in circolazione sul territorio.

Il Codacons Vallo di Diano, tra i primi a sollevare la problematica, esprime la propria soddisfazione attraverso il responsabile del settore agricoltura Salvatore Gasparro: “Con questi nuovi chiarimenti da parte della Regione Campania che regolamentano la coltivazione degli orti familiari -sottolinea Gasparro- finalmente è stata istituzionalmente riconosciuta la necessità e l’importanza socio-economica di questa tipologia di agricoltura. Inoltre si è potuto osservare una grande mobilitazione per ottenere questo risultato da parte di associazioni, cittadini ed istituzioni, e questo fa ben sperare per il futuro dell’agricoltura del Vallo di Diano e per i suoi prodotti. Il nostro auspicio è quello che finalmente finisca questo stato di emergenza e che le persone guardino con più ammirazione e rispetto i prodotti del Vallo di Diano ed i loro produttori, preferendo per i loro acquisti i prodotti locali”. Infine una raccomandazione: “Per il momento, nonostante i segnali di rallentamento dei contagi, comportiamoci tutti responsabilmente rispettando, adesso e più di prima, le misure ed i dispositivi di sicurezza dettati nei vari decreti”.

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