Fase2 nel Vallo di Diano: le proposte del PSI a De Luca per i comuni “zona rossa”

La tanto acclarata Fase 2 è alle porte. La convivenza fra l’emergenza sanitaria e la ripresa, lenta, delle attività sociali ed economiche sta per avere inizio. Saranno necessarie collaborazione, rispetto delle regole e senso civico, prerogative essenziali per tentare l’azzeramento definitivo del contagio e transitare verso la Fase 3. Il Partito Socialista Italiano recependo l’invito del Governatore De Luca ad avanzare delle proposte sulla fase due, attraverso un documento, ha esposto le proprie indicazioni. Il partito attraverso il segretario nazionale Enzo Maraio, che ha recepito le istanze del consigliere Provinciale Giovanni Guzzo, ha inserito nel documento inviato al Presidente De Luca anche misure più forti e più precise per riattivare la ripresa dei quei paesi dichiarati “Zone Rosse”. Nel Vallo di Diano Tanagro con ordinanza regionale sono stati dichiarati zona rossa i comuni di Sala Consilina, Atena Lucana, Caggiano, Polla, Auletta, misura ora sospesa,  mentre al di fuori della provincia di Salerno rimangono ancora “Zona Rossa” i comuni  Ariano Irpino, Paolisi ed in ultimo Saviano. La proposta di Guzzo nel caso specifico prevede:

  • Sostegno alle famiglie in affitto in situazione di fragilità economica e con contratto sul libero mercato
  • la sospensione del pagamento del bollo auto per almeno 6 mesi
  • esenzioni totali dal pagamento dell’Irpef regionale per l’anno 2019
  • abolizione delle tasse regionali sui consumi energetici
  • sostegno alla attività aziendali, produttive, con contributo a fondo perduto del canone di locazione fino a 4 mensilità
  • Allargare il bonus per le aziende almeno fino a quelle che hanno un fatturato di 150.000 euro per l’anno 2018 (unico 2019)

Nel campo dell’edilizia:

  • sospensione del pagamento dei diritti di rilascio delle autorizzazioni sismiche per gli anni 2020 e 2021
  • stanziamento di un fondo per la ristrutturazione di alloggi ERP di proprietà’ dei comuni inseriti nelle aree rosse
  • proroga di 12 mesi della scadenza dei provvedimenti di autorizzazione e concessione rilasciati da comuni, provincie e regione.

Per le attività agricole:

  • esenzione dei contributi di bonifica per almeno 12 mesi
  • sblocco dei fondi FEASR

Per gli Enti Locali:

  • si propone lo sblocco delle assunzioni nello specifico per i comuni delle Zone Rosse
  • Adeguamento e potenziamento degli uffici regionali “Genio Civile” di Ariano Irpino presenti nei comuni interessati
  • la sede della Comunità montana dell’Ufita ha stabilito che la sua sede sia allocata nel suddetto comune

Per quanto riguarda la Sanità:

La Regione Campania impegna la ASL affinché venga assicurato il livello dei servizi svolti in ambito NO Covid dall’ospedale Frangipane di Ariano Irpino contestualmente alla riapertura dei reparti chiusi a seguito della pandemia. Inoltre devono essere intraprese tutte le iniziative necessarie a rendere effettiva la realizzazione presso il suddetto ospedale del DEA di primo livello e attivare la suddetta struttura sanitaria come Hub digitale per la telemedicina.

E’ chiaro che le prime pratiche attuative serviranno a seguire le norme di comportamento alla convivenza con il virus. A sostegno verranno implementati degli strumenti a partire dai sempre più frequenti e certificati test sierologici, per passare dalla nascente APP Immuni che consentirà un tracciamento preciso dei contagiati.

Proprio su queste indicazioni il PSI Campania propone:

– di attuare, su tutta la Regione uno screening basato sull’anagrafe a disposizione dei medici di famiglia.

–  di far ripartire tutte le consegne domiciliari legate alla preparazione di cibi e alla vendita di generi alimentari.

– di consentire ai cittadini affetti da gravi patologie ricevano gratuitamente tutte le indagini del caso.

– di sbloccare le attività formative e di tirocinio per la formazione ai giovani interessati.

– un contributo per le attività artigianali a fondo perduto.

– il rilancio del settore trasporti con una convenzione con compagnie di trasporto su gomma.

– di garantire alle industrie di poter riaprire utilizzando i doppi turni.

– un aiuto più strutturale con l’azzeramento della tassa di occupazione del suolo pubblico alla riduzione degli oneri contributivi per il settore turistico, in particolar modo alla ristorazione.

– esonero del canone demaniale, dell’addizionale regionale, rimodulazione dei tributi locali, revisione dell’aliquota IVA, App per la prenotazione da remoto del posto in spiaggia, possibilità di realizzazione di tour virtuali per le attività balneari

– di fissare l’inizio dell’anno scolastico in Campania nel mese di Ottobre

– un Bonus Turistico che prevede il rimborso del 50% della spesa ricettiva se il turista ritorna in Campania.

– di poter accedere ai bandi regionali e ai POR 2000-2006 per la ristrutturazione delle strutture ricettive.

– la riapertura, per il settore dell’agricoltura, di bandi regionali.

– per la scuola: Bonus studia in Campania; no al taglio degli Istituti; lezione a distanza.

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