“Lo stile di vita degli indiani può aiutare a combattere le malattie”. La riflessione di Michele Magliano di Teggiano

Per evitare la diffusione del Coronavirus, a inizio marzo dall’India sono arrivati appelli per rilanciare l’uso del tradizionale “namastè”, il saluto indiano con mani e palmi unite all’insù, come nuova stretta di mano per evitare nuovi contagi. A descriverci come vive la popolazione indiana attraverso una sua esperienza personale è  il 22enne Michele Magliano, originario di Teggiano studente della facoltà di Psicologia presso l’Università Niccoló Cusano di Roma.

“Durante questo periodo di isolamento forzato in casa – ci scrive Michele – dovuto alla pandemia Covid-19, ricordo con nostalgia la recente esperienza vissuta in India, mettendo in pratica ottimi consigli ricevuti dagli amici indiani per attenuare i non pochi disagi causati dal coronavirus. Gli indiani combattono le malattie con la prevenzione, cioè rafforzando il proprio sistema immunitario, con uno stile di vita a dir poco eccezionale, nonostante molti vivono in assoluta povertà. A differenza di noi occidentali che viviamo la nostra esistenza quasi pienamente in luoghi chiusi, fatta la dovuta eccezione del momento( case, uffici, negozi, automobili)loro basano la quotidianità a contatto con la natura, esponendosi volutamente ai raggi solari per assimilare l’importantissima vitamina “D” che contrasta efficacemente qualsiasi forma influenzale. Dal punto di vista alimentare – continua il giovane studente teggianese – prediligono cibi e spezie poveri, ma ricchissimi di proprietà antinfiammatorie, come i tuberi di curcuma e zenzero nonchè chiodi di garofano, cannella e il famoso peperoncino sempre abbondante nelle razioni di riso. Il popolo indiano potenzia il sistema immunitario anche con esercizi di meditazione( yoga, preghiera) che allontanano ansia e stress”.

Collegandosi allo stile di vita della popolazione indiana, Michele Magliano ha voluto dare dei suggerimenti che lui stesso mette in atto quotidianamente, per fronteggiare le avversità psicologiche del momento.

“Per ridurre stress ed ansia – suggerisce Magliano – è importante limitare l’esposizione esagerata alle informazioni che troviamo sui social network, è buona regola visionare gli aggiornamenti con moderazione solo e solamente dalle fonti ufficiali, quali il Ministero della salute, l’Istituto superiore della sanità e la Protezione civile. È importante rispettare il ritmo sonno-veglia, in quanto ha una forte influenza sulla nostra lucidità mentale. Durante la giornata – prosegue –  è molto consigliato ritagliarsi uno spazio di solitudine, in cui possiamo riflettere,meditare, pregare, leggere un libro e ascoltare la nostra musica preferita. La socialità è una necessità innata dell’uomo, anche se isolati in casa è importante mantenere le relazioni sociali, attraverso l’utilizzo di videochiamate che vanno preferite alle chiamate vocali, perché ci donano un maggior senso di vicinanza con i nostri cari. A causa dell’emergenza e dell’isolamento possono verificarsi dei cambiamenti nelle funzioni cognitive e nelle emozioni, come ad esempio mancanza di attenzione, di memoria,paura,tristezza,ecc.. È davvero fondamentale gestire le emozioni, accettandole senza giudicarsi. Non dimentichiamoci – conclude –  dell’attività fisica per i suoi indiscussi benefici, augurandoci quanto prima di svolgerla all’aperto tutti insieme”.

Michele Magliano ha costruito una community su Instagram con oltre 16 mila followers (mr.magliano) dove condivide i suoi studi universitari.

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Una risposta

  1. Bela ha detto:

    La quarantena deve avervi dato alla testa.
    Dovremmo prendere ad esempio sull igiene un popolo:
    Che si soffia il naso con le mani
    Sputa a terra in continuazione e ovunque
    Il 60% non ha servizi igienici (quindi secchio e via a lanciarlo per strada)

    E dovremmo prendere ad esempio gli indiani?

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