La CEI sulle esequie. Dalla Diocesi di Teggiano-Policastro: “No a celebrazioni come processioni di statue o reliquie su auto­mezzi”

La Conferenza Episcopale Italiana ha aggiunto una nota complementare al testo del Ministero dell’Interno sulla questione Celebrazione Eucaristica con particolare attenzione alle esequie in questo periodi di emergenza sanitaria da Coronavirus. “Nel confronto con le Istituzioni governative e il Comitato Tecnico-Scientifico – si legge nella nota – la Segreteria Generale sta affrontando le condizioni con le quali, gradualmente, riprendere le celebrazioni con il popolo e le attività pastorali. Nello specifico delle celebrazioni delle esequie nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2. Prima dell’accesso in chiesa dei partecipanti alle esequie funebri, sia garantita da un addetto alla sicurezza la misurazione della temperatura corporea, attraverso un termometro digitale o un termo-scanner. Questa disposizione è richiesta anche per le celebrazioni all’aperto. Venga bloccato l’accesso a chi risulti avere una temperatura corporea superiore ai 37,5°C.
Vista la possibilità di celebrare le esequie anche con la Santa Messa, nel momento della distribuzione della Comunione eucaristica si evitino spostamenti. Sia il celebrante a recarsi ai posti, dove i fedeli – al massimo quindici  sono disposti nel rispetto della distanza sanitaria. Il sacerdote indossi la mascherina, avendo cura di coprirsi adeguatamente naso e bocca, e mantenga a sua volta un’adeguata distanza di sicurezza.
La distribuzione dell’Eucarestia – continua la nota della CEI – avvenga dopo che il celebrante abbia curato l’igiene delle proprie mani; lo stesso abbia cura di offrire l’ostia porgendola sulle mani dei fedeli, senza venire a contatto fisico con esse. Per quanto concerne la sanificazione, la chiesa sia igienizzata regolarmente, mediante pulizia
delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica. Al termine di ogni celebrazione si dovrà favorire il ricambio dell’aria. Ove siano presenti spazi idonei, contigui alla chiesa, si prenda in considerazione la possibilità di celebrare le esequie all’aperto, con il rispetto delle distanze di sicurezza e delle altre indicazioni sopra disposte. Si consideri anche l’ipotesi di celebrare le esequie funebri all’aperto nelle aree cimiteriali ove
vi sia la possibilità di mantenere un adeguato distanziamento fisico. L’Autorità ecclesiastica competente informi tutti i fedeli e chiunque entri in chiesa sulle disposizioni di sicurezza sopraindicate, sia attraverso i suoi canali di comunicazione, sia affiggendo all’ingresso della chiesa stessa appositi cartelli informativi. Sia indicato anche l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura corporea oltre i 37,5°C o di altri sintomi influenzali. Si raccomandi conclude la nota – di non accedere comunque alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali se sono presenti sintomi di influenza o vi è stato contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti”. Ed intanto dalla Diocesi di Teggiano-Policastro arrivano le precisazioni del vicario generale don  Giuseppe Radesca: “Non è consentito proporre celebrazioni che comportino, direttamente o indirettamente, l’assembramento di fe­deli, come anche la processioni di statue o reliquie su auto­mezzi. Tutte le altre indicazioni strett­amente pastorali in rapporto alla Celebr­azione dei Sacramenti della vita cristia­na, delle feste e di altri eventi celebr­ativi, saranno stabi­liti alla luce delle decisioni dei Vesco­vi italiani e della nostra metropolia.In attesa di altre indicazioni da parte della Conferenza Epi­scopale Italiana – conclude – co­minceremo anche la graduale riapertura degli uffici di curia nelle modalità prev­iste dalle norme sta­bilite”.

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