“Gli ospiti della San Pio devono lasciare la struttura entro 24 ore”. L’ordine del Comune di Padula al Consorzio Piano sociale

Che fine faranno i nove anziani, non contagiati della “San Pio” di Padula? Sono nel limbo in quanto il Consorzio ha revocato la licenza alla struttura per sovrannumero di ospiti (15 invece di 7) e il Tar discuterà del ricorso il 13 maggio senza però sospendere il decreto di revoca. Ma gli anziani sono ancora lì e il Comune di Padula chiede al Consorzio Piano sociale di Zona di intervenire. Ricordiamo che cinque sono gli ospiti positivi. Il Comune di Padula ha emesso un’ordinanza per chiedere al Piano sociale di zona di intervenire.

Ripercorrendo la vicenda, con un decreto del Direttore del Piano di Zona, Antonio Florio, del 17 aprile si era disposta la revoca dell’autorizzazione al funzionamento della struttura appartenente alla categoria “Gruppo Appartamento per Anziani”, la San Pio di Padula.  In seguito al verificarsi di un ulteriore caso di positività all’interno della struttura, il sindaco di Padula, Paolo Imparato, ha richiesto all’Asl Salerno e al Consorzio Sociale Piano di Zona Piano di comunicare “ad horas” le modalità e i contenuti di eventuali provvedimenti da adottare. Nell’ordinanza si ripercorre la vicenda: il 30 aprile, il Dirigente Responsabile del Dipartimento di Prevenzione Prevenzione collettiva – Distretti 71 e 72, la dottoressa Rosa D’Alvano ha richiesto l’ottemperanza “ad horas” del provvedimento del Consorzio Sociale del 17 aprile.
Dagli accertamenti condotti la Polizia Locale di Padula si è accertato l’inottemperanza del decreto. “Ritenuto, alla luce di quanto evidenziato, – si legge nell’ordinanza – è necessario attivare ogni utile iniziativa tesa al contenimento dei rischi connessi all’emergenza COVID-19 e dato atto, che nella nota, l’ASL Salerno ritiene l’attuale soprannumero condizione che di per sé costituisce ulteriore rischio il Comune chiede interventi immediati.

“Il Comune – si legge nel documento – ordina al Direttore del Consorzio Sociale Vallo di Diano – Tanagro – Alburni di dare esecuzione al proprio provvedimento del 17 aprile, disponendo entro le prossime 24 ore il trasferimento di tutti gli ospiti della struttura. Il mancato rispetto degli obblighi di cui alla presente ordinanza, che deve intendersi posto in capo al Direttore del Consorzio, salvo che non costituisca un più grave reato, sarà accuisato di Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”.

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