Il Coronavirus non uccide barbarie e vandalismo, devastato il rifugio San Sepolcro a Padula: VIDEO

La quarantena e il Coronavirus non ci hanno immunizzato dalle attività vandaliche. È una constatazione forse scontata ma non per questo meno amara: man mano che l’emergenza lascia più spazio alle attività dell’uomo, ecco che ci ritroviamo a confrontarci con atti barbarici e criminali che se da un lato hanno poco senso, dall’altro arrecano danni gravi alla collettività.

Il Coronavirus non uccide barbarie e vandalismo, devastato il rifugio San Sepolcro a Padula: VIDEO

IL CORONAVIRUS NON UCCIDE BARBARIE E VANDALISMO, DEVASTATO IL RIFUGIO SAN SEPOLCRO A PADULA: VIDEO

Pubblicato da Italia Due su Lunedì 18 maggio 2020

È il caso dei malviventi che hanno vandalizzato il Rifugio San Sepolcro a Padula: la scoperta è stata fatta domenica da un componente dell’Associazione Bike in Tour Vallo di Diano, di passaggio con la sua mountain bike, che ha anche registrato le immagini che state vedendo. Un video eloquente, che mostra i danni inferti dalla mano dell’uomo ad un prezioso presidio destinato alla valorizzazione ambientale e naturalistica del Vallo di Diano, ed in particolare di Padula. Serrature scardinate, porte sfondate, vetri infranti, devastazione diffusa. Atti che trovano davvero poche spiegazioni logiche, anche perché da quanto risulta nulla di valore era conservato all’interno della struttura. Semplicemente una furia violenta e forse latente, costretta forse alla pausa forzata dall’Emergenza Coronavirus, che ora trova di nuovo sfogo in atti teppistici da non sottovalutare. Perché terminata l’emergenza, ci ritroveremo di fronte i problemi di sempre, molti dei quali si traducono in reati contro le ricchezze ambientali e naturalistiche del Vallo di Diano.

Alcuni campanelli d’allarme si sono già registrati in queste ore: discariche abusive a cielo aperto e incendi dolosi. Oppure come nel caso del Rifugio San Sepolcro a Padula, devastazioni vandaliche ai danni di un bene della collettività, che non hanno risparmiato nemmeno la cartellonistica e le segnalazioni ambientali esterne.  Fortunatamente il Vallo di Diano può contare su diverse “sentinelle” ambientali. In primis ovviamente i Carabinieri Forestali, ma anche tra le associazioni. Come gli appassionati della natura e dello sport dell’Associazione Bike in Tour valdianese, che con le loro escursioni valorizzano anche il territorio.

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