Coronavirus, Conte: “Niente movida o i contagi risalgono”

“Non è finita, chiariamolo, non è il tempo dei party e della movida, altrimenti la curva risale”. Il premier Giuseppe Conte lascia il Senato al termine della discussione sulla sfiducia al Guardasigilli Alfonso Bonafede e incrocia un’anziana che lo ringrazia “a nome dell’Italia” per l’impegno di questi mesi contro il Covid 19. Ma il premier deve ancora avere davanti agli occhi le immagini delle strade delle maggiori città italiane affollate di gente appena finito il lockdown: chiacchiere con gli amici, aperitivi, caffè, shopping, happy hour. Quasi tutti senza mascherina e quasi tutti rispettando in modo approssimativo la regola del distanziamento tra persona e persona. Come se non fosse successo nulla o come se il virus fosse scomparso dalla faccia della Terra. “Abbiamo tolto l’autocertificazione perché la curva era sotto controllo ma nessuno pensi che sono saltate le regole di precauzione”.

“Io ringrazio gli italiani per quello che hanno fatto, ma non è finita. Abbiamo tolto delle limitazioni come l’autocertificazione, ma bisogna stare attenti altrimenti la curva risale”, dice Conte alla signora che lo ringrazia. E precisa che non è stato lui a “tenere a bada” gli italiani ma la stragrande maggioranza dei cittadini a dimostrare grande senso di responsabilità. Le preoccupazioni del premier sono del resto le stesse che accompagnano i governatori di molte regioni e i sindaci. Preoccupati, oltre che dal ritorno dell’epidemia, anche da un nuovo possibile lockdown che avrebbe conseguenze assai pesanti per l’economia.

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