Vallo di Diano, non solo ritardi nei tamponi: è caos pazienti post-Covid? Il racconto di Antonio Addesso

Il Reparto Covid dell’Ospedale di Polla è stato il fiore all’occhiello dell’Emergenza Coronavirus nel Vallo di Diano. Prima e dopo il reparto Covid, però, si registrano ritardi non sempre giustificabili. E se abbiamo più volte portato alla ribalta il ritardo delle procedure relative ai tamponi e all’accertamento delle positività, ecco che adesso a queste mancanze se ne aggiungono altre che riguardano il post-Covid: a raccontare la sua esperienza – ancora una volta emblematica- è il vice-sindaco di Auletta Antonio Addesso.

Vallo di Diano, non solo ritardi nei tamponi: è caos pazienti post-Covid? Il racconto di Antonio Addesso

VALLO DI DIANO, NON SOLO RITARDI NEI TAMPONI: È CAOS PAZIENTI POST-COVID? IL RACCONTO DI ANTONIO ADDESSO

Pubblicato da Italia Due su Venerdì 22 maggio 2020

Antonio è stato dimesso dall’Ospedale di Polla il 9 aprile, e un mese dopo – per la precisione l’11 maggio- si è presentato come stabilito al momento della dimissione per l’attesa visita di controllo. A quel punto, però, le cose non sono andate come previsto: il paziente è stato “palleggiato” da un reparto all’altro, poi rimandato a casa, fatto tornare dopo tre giorni e ancora rimandato a casa. Senza poter effettuare la visita prevista. Ed oggi -a distanza di quasi due settimane- è a ancora in attesa di una “chiamata”. Un ritardo che sembra poco giustificabile, specie dopo che in questi giorni abbiamo spesso sentito di pazienti guariti tornati “positivi”. Ancora di più considerato che altri pazienti guariti dal Covid e dimessi lo stesso giorno di Antonio Addesso (però in cura presso l’Ospedale di Scafati), hanno già avuto modo di effettuare una prima visita di controllo e sono addirittura stati già convocati per una seconda visita. Ci sembra che i pazienti Covid del Vallo di Diano ne abbiano già passate abbastanza, in particolare Antonio Addesso che ha rischiato di morire: abbandonato a sé stesso e lasciato in attesa più di una settimana per effettuare un tampone. Solo l’effetto mediatico del suo grido d’allarme, pubblicato da Italia 2 TV riuscì a smuovere le acque. Ora ancora una volta la sua storia diventa emblematica per cercare di correggere i ritardi della sanità nel Vallo di Diano. Che un paziente Covid debba attendere settimane per poter effettuare la visita di controllo preventivata… ci sembra davvero troppo.

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