“La gelida manina” che ha cancellato le Zone Rosse del Sud nel bilancio settimanale di Geppino D’Amico

Sotto i riflettori settimanali del giornalista e storico Geppino D’Amico questa settimana non può mancare la “gelida manina” che ha cancellato le Zone Rosse del Sud nel decreto rilancio

“La gelida manina” che ha cancellato le Zone Rosse del Sud nel bilancio settimanale di Geppino D’Amico

“LA GELIDA MANINA” CHE HA CANCELLATO LE ZONE ROSSE DEL SUD NEL BILANCIO SETTIMANALE DI GEPPINO D’AMICO

Pubblicato da Italia Due su Sabato 23 maggio 2020

IL TESTO DI GEPPINO D’AMICO:

“Nel Decreto Rilancio, pubblicato sul sito del Governo, l’art. 112 riconosceva il diritto ai comuni Italiani dichiarati zona rossa di accedere al fondo di 200 milioni di Euro, affidato al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Che dire? Sono state sufficienti 5 dita 5 di una gelida manina (nemmeno paragonabile a quella di Mimì della Boheme di Giacomo Puccini) per cancellare i benefici per il nostro territorio. Inutile dire che questo ha scatenato un putiferio di proteste bipartisan di cui si è ampiamente occupata la stampa regionale e nazionale. I primi a protestare per richiedere il reinserimento dei paesi del Vallo di Diano nel Decreto sono stati due personaggi che certamente non si amano, Vincenzo De Luca e Luigino Di Maio, senza dimenticare le proteste di altri politici di Destra e di Sinistra: tutti insieme appassionatamente, PD, LEU, 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, pronti a chiedere con forza la rettifica della rettifica. “Sconcerto, sconforto, scandalo, scippo, scempio, stortura vergognosa” sono state le parole più usate dai parlamentari Gigi Casciello, Francesco Castiello, Federico Conte, Antonio Iannone, da alcuni consiglieri e dall’assessore regionale Corrado Matera per descrivere la situazione. La vicenda suscita alcuni interrogativi: i ministri del Sud, Luigino Di Maio da Pomigliano d’Arco, Francesco Boccia da Bisceglie, Roberto Speranza e Luciana Lamorgese da Potenza, che hanno approvato il Decreto, si sono distratti e non hanno controllato oppure qualcuno li ha buggerati? E a chi appartengono quelle 5 dita 5 della gelida manina? Ad un oscuro burocrate ministeriale? E se così fosse, il Birritteri di turno (il burocrate di triste memoria che ci ha tolto il tribunale, per intenderci) ha agito di sua volontà oppure glielo ha chiesto un politico? E chi ci guadagna se l’Errata Corrige non sarà rimossa? E chi volevano danneggiare le 5 dita 5 della gelida manina? Su questa vicenda ognuno si sarà fatta una propria idea. Andreotti, che di misteri ne sapeva una più del diavolo (almeno a giudizio degli avversari che lo chiamavano Belzebù) sosteneva che “a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre”. Quindi, se le cose restano così come sono adesso, certamente i danneggiati saranno i Governatori Vincenzo De Luca e Luca Zaia che, da quando è scoppiato il Covid-19, stando ai sondaggisti, hanno visto salire alle stelle la loro popolarità e viaggiano col vento in poppa. Forse sono cresciuti troppo? Non so se un giorno sapremo a chi appartengono le 5 dita 5 della gelida manina. Tempo, però, pochi giorni e sapremo se le proteste bipartisan raggiungeranno lo scopo. Intanto, è iniziata la corsa a chi presenta l’emendamento più bello per chiedere al Governo di rivedere il decreto”. -GEPPINO D’AMICO

 

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