Coronavirus, 9 campani vanno a raccogliere funghi a Lauria: beccati e sanzionati dai Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza  stanno attuando appositi servizi sul territorio finalizzati a verificare il rispetto delle prescrizioni imposte per contenere la diffusione del contagio da “Coronavirus”, in questo avvio della “Fase 2”, dopo il lockdown, così da monitorarne gli effetti.

In tale ottica, nonostante i ripetuti inviti da parte delle Autorità centrali e periferiche, oltre che le indicazioni generalmente diffuse circa le precauzioni richieste e suggerite nel senso ai cittadini, i Carabinieri, in due distinte occasioni, vale a dire a Lauria e Genzano di Lucania (PZ), sono dovuti intervenire avendo appurato, platealmente, la commissione di violazioni ad alcune delle misure ritenute scientificamente essenziali per contrastare il propagarsi del virus “Covid – 19”.
Nel dettaglio, a Lauria in  località “Ordico”, sono stati segnalati alla competente Autorità Amministrativa, 9 soggetti, di età compresa fra 32 e 61 anni, tutti provenienti dalla Campania, sorpresi dai Carabinieri della locale Stazione a raccogliere funghi, in assenza della prevista autorizzazione, oltre che risultate essere sprovviste dell’apposito tesserino.
Agli stessi sono state elevate altrettante sanzioni amministrative per l’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità emessi in relazione alla diffusione del fenomeno epidemico, per essersi allontanate dalle proprie abitazioni, situate in altra regione, in assenza di comprovate esigenze sanitarie, lavorative o situazioni di necessità.

A Genzano di Lucania, i Carabinieri della locale Stazione, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno individuato in un piccolo appartamento del centro storico 12 ragazzi, tutti del luogo, dai 17 ai 18 anni, mentre ascoltavano musica e consumavano cibi e bevande varie, omettendo di indossare i dispositivi di protezione individuale e di fatto dando luogo ad un assembramento, senza osservare le distanze fisiche tra di loro.

Nella circostanza, gli stessi, come in precedenza, si sono resi responsabili di violazioni delle normative dettate dal Governo, col Decreto Legge del 25 marzo 2020.

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