Quattro anni fa fu uccisa a Pertosa: resta senza volto l’assassino di Isabella Panzella

A distanza di quattro anni non si conosce il volto di Isabella Panzella, la donna di 69 anni uccisa a Pertosa. La Procura di Lagonegro ha archiviato il caso senza dare un volto all’omicida. L’unico sospettato, mai indagato, è stato il fratellastro Benedetto, deceduto per cause naturali. La donna fu strozzata e abbandonata in strada lungo la strada che da Pertosa porta ad Auletta.

Quattro anni fa fu uccisa a Pertosa: resta senza volto l'assassino di Isabella Panzella

Quattro anni fa fu uccisa a Pertosa: resta senza volto l'assassino di Isabella Panzella

Pubblicato da Italia Due su Venerdì 29 maggio 2020

Alle 5 del mattino del 29 maggio del 2016 una donna di ritorno dal lavoro, guardarobiera di un locale, avvista qualcosa al centro della carreggiata, rallenta, pensa sia un animale e invece, l’atroce scoperta: è il cadavere di una donna. Il cadavere di Isabella Panzella, 69 anni, di Pertosa. Sul posto arrivano i carabinieri e scattano le indagini, dopo alcune ore di dubbio si capisce che si tratta di un omicidio. Isabella è stata uccisa, strozzata, probabilmente in casa, nella parte alta di Pertosa, messa in un’auto e per qualche motivo abbandonata in strada nella parte bassa, nei pressi del campo sportivo. A distanza di quattro anni da quell’omicidio ancora non si sa chi abbia ucciso la donna, che viveva sola, e se siano state una o più persone. L’unico sospettato, ma mai indagato, è stato il fratellastro di Isabella, Benedetto, suo vicino di casa. L’ottantenne però è morto, per cause naturali, dopo circa un anno dalla morte di Isabella. La Procura di Lagonegro ha quindi archiviato il caso, senza riuscire a ricostruire quanto accaduto. L’ipotesi è che sia stato il fratellastro a uccidere Isabella, trascinarla in auto e abbandonarla in strada dopo averla lavata, il tutto per motivi legati a delle eredità. Resta però il dubbio, se l’ipotesi è concreta, di come un ottantenne, non in formissima e con acciacchi fisici, possa aver ucciso una donna, la possa aver caricata sull’auto per poi abbandonarla in strada. Ci sono stati dei complici? Questa è una delle tante domande rimaste senza risposta. Un omicidio irrisolto che – occorre dire – non ha neanche creato molto clamore nel Vallo di Diano. Stona tra le altre cose anche il luogo della sepoltura di Isabella, nel cimitero di Pertosa, sì, ma in un posto defilato, lontano da ogni altra tomba. Insomma anche gli omicidi e i femminicidi rischiano di essere catalogati per categoria. Quello di Isabella sembra un omicidio di serie B, senza colpevole e – occorre dirlo – a quattro anni da quanto avvenuto, senza particolare dolore nella comunità valdianese.

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