La filiera delle cerimonie nel Vallo di Diano. Saltano centinaia di eventi: in crisi agenzie di viaggi, negozi di bomboniere e ristorazioni

Circa cento matrimoni, un numero indefinito di battesimi, comunioni e cresime. Decine di diciottesimi (diventati veri e propri eventi). La filiera delle cerimonie nel Vallo di Diano (e ovviamente in ogni luogo d’Italia e ancor di più in quei luoghi scelti da sposi stranieri) è in gravissima crisi. Antonietta – talentuosa stilista di abiti da cerimonia di Polla – ha deciso di chiudere il proprio sogno. Impossibile continuare ad andare avanti per quelle attività che già prima del Coronavirus avevano dei piccoli problemi. Ma Antonietta potrebbe non essere l’unica. Daniela – negozio di bomboniere di Polla – deve affrontare le difficoltà di decine di ordini annullati. “Ieri ho venduto cinque bomboniere per un battesimo”, ci racconta mentre apre il suo negozio che in questi giorni di clienti, purtroppo, ne ha visti ben poco. Daniel, invece, gestisce l’agenzia di viaggio a Sala Consilina. Il 90% dei viaggi sono stati annullati. “Non solo viaggi di nozze ma anche, ad esempio, viaggi di amici, addii al celibato e il mondo delle crociere è completamente bloccato”, sottolinea con gli occhi lucidi. “Abbuiamo bisogno di sostegni e certezze”, lo dicono un po’ tutti. Nicola invece è uno dei fotografi valdianesi più rinomato per matrimoni e cerimonie. “Su 50 già prenotati ne sono rimasti, per ora, cinque”. E’ una intera filiera in difficoltà. Un altro Nicola, fioraio di Polla, ha dovuto annullare 21 ordini. “E altri ordini stavano per arrivare”.  E che vede, ovviamente, le attività di ristorazione, soprattutto per cerimonia, tra le più colpite. Il 90 per cento di eventi, non solo matrimoni, annullato. Jessica ricorda che “tra matrimoni, comunioni e battesimi sono state circa 40 le prenotazioni saltate” per quanto riguarda il suo albergo di Atena Lucana. Una crisi profonda che tocca anche, ovviamente, l’indotto: camerieri a giornata, wedding, animatori e altre figure ancora del mondo delle cerimonie. Un’intera filiera in crisi nera, un transatlantico che sta affondando. Un Titanic. E come sul Titanic c’è l’orchestra che suona l’ultimo brano. E anche le orchestre valdianesi (così come i deejay) devono affrontare l’annullamento di un centinaio di eventi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

#