Legambiente Campania: “Giù le mani dalle spiagge libere. Sono di tutti”

“Le ordinanze sindacali sulla “non gestione” delle spiagge libere sono le più stravaganti. Si chiudono alcuni tratti di spiaggia libera senza spiegazioni nel breve o lungo periodo, vengono affidati ai privati per permettere di attrezzare lo stesso numero di ombrelloni dello scorso anno nel rispetto delle distanze, tutto questo con ordinanze ad hoc e senza piani di gestione necessari come viene definito nell’ordinanza regionale”. E’ quanto dichiara la Presidente di legambiente Campania, Mariateresa Imparato. “Oggi, dopo 2 mesi di  lockdown, con una crisi economica e sociale,  la chiusura delle spiagge libere, già limitate, è una scelta assurda, una vera resa, una dichiarazione esplicita dell’incapacità del pubblico di gestire il bene comune.
Queste ordinanze sono atti che provocano una gravissima disparità di diritti fra la popolazione accentuando il divario sociale tra chi potrà permettersi di pagare per l’accesso al mare e chi no.
Riteniamo, invece, che questa situazione possa diventare una straordinaria occasione proprio per ristabilire la naturale connessione fra le amministrazioni locali e i cittadini nella gestione del bene comune. È questo il momento per i Comuni di garantire a tutti il vero diritto alla salute che significa anche fruizione libera della natura e della socialità.
È il tempo di valorizzare tutti i luoghi “negati” del proprio territorio troppo spesso dimenticati e abbandonati a una fruizione anarchica o aperti solo per pulizie estemporanee.
È il tempo dello staordinario, non più quello dell’ordinario al ribasso”.

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