Fu arrestato per spaccio a Padula: assolto. La droga la portava l’altra persona in auto, condannato a otto mesi

Si celebrato ieri nel Tribunale di Lagonegro il processo a carico di due ragazzi, uno di nazionalità ucraina e l’altro di nazionalità italiana, arrestati dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I fatti risalgono al 21 dicembre del 2018, quando una pattuglia dei carabinieri durante un normale controllo, ferma un furgone proveniente dal napoletano, con alla guida C.S e al lato passeggero R.F. le successive perquisizioni danno esito positivo, vengono infatti rinvenute diverse sostanze stupefacenti come eroina e Crack. Tratti in arresto sono stati giudicati con rito direttissimo. Oggi le battute finali del processo. Al termine delle arringhe finali, il tribunale di Lagonegro in composizione monocratica, dopo qualche ora di camera di consiglio, ha deciso di scagionare il ragazzo di nazionalità italiana difeso dall’avvocato Michele Di Iesu  e condannare il ragazzo di nazionalità Ucraina.

R.F. di nazionalità italiana infatti, è stato assolto dalle accuse di detenzione ai fini di spaccio, mentre il cittadino di nazionalità Ucraina è stato invece condannato ad otto mesi di reclusione e 1300,00 di multa.

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