Dieci anni fa la lacrimazione di Sant’Antonio a Polla. Un anniversario celebrato rispettando le norme anti Covid

Il 13 giugno la Chiesa festeggia Sant’Antonio di Padova, santo molto amato – anche se non patrono – a Polla. Dieci anni fa, nel pomeriggio del 12 giugno e nelle prime ore del 13 giugno del 2010 nella Chiesa del Santuario Francescano di Sant’Antonio a Polla avvennero le due lacrimazioni della statua lignea del Santo: un evento, almeno finora unico al mondo, che all’epoca richiamò a Polla oltre al vescovo della Diocesi, Angelo Spinillo, i massimi vertici dell’Ordine Francescano come il ministro generale, mons. José Rodriguez Carballo, ed il rettore della Basilica di Padova, padre Enzo Poiana.A scoprire il santo che piange un frate che è nato e cresciuto a poche decine di metri dal santuario: fra’ Mimmo. Lui vide la lacrimazione. “Gli occhi si fecero rossi”

Esami chimici e foto ai raggi infrarossi stabilirono che la statua non era stata in alcun modo manomessa. I Ris che pure hanno esaminato il tutto (liquido ed effige) non sono riusciti a stabilire l’origine della lacrimazione. Da allora sono stati sempre più numerosi i devoti del Santo venuti a Polla per pregare dinanzi alla statua del Santo e ammirare i tesori artistici del Santuario pollese. Due anni dopo, a Padova, fu sottoscritto il gemellaggio del Santuario, unico nel Vallo ancora affidato ai Francescani, con la Basilica del Santo. E quattro sono i miracoli che grazie al santo e alle lacrime sono stati donati a fedeli arrivati da ogni dove per pregare.

Purtroppo, però, nell’anno del decennale, a causa della pandemia la situazione è cambiata e non tutti, come dimostrano le foto di Rino Di Leo, hanno potuto partecipare alla consueta tredicina in onore del Santo a causa della necessità di mantenere il distanziamento tra le persone anche in Chiesa.

 

 

 

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