Imbarcazione affonda ad Acciaroli, la Guardia Costiera salva il giovane a bordo

Poteva trasformarsi in tragedia l’escursione in barca di un giovane avellinese che intorno alle 14:15 di ieri è naufragato al largo del porto di Acciaroli, a seguito dell’affondamento dell’imbarcazione su cui navigava. Sembrerebbe che dopo l’impatto con un oggetto galleggiante, un Cranchi di 9 metri circa, ha cominciato improvvisamente ad imbarcare acqua, inabissandosi dopo pochi minuti su fondali profondi oltre 60 metri. Proprio in quei brevi istanti di panico il giovane riusciva ad allertare, tramite il numero di emergenza 1530, la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Salerno, Comandata dal Capitano di Vascello  Daniele Di Guardo, indicando genericamente la propria posizione a circa 7 miglia tra Acciaroli e Pioppi, per poi interrompere definitivamente ogni contatto telefonico.
Immediatamente veniva allertato il IV Maritime Rescue Sub Centre di Napoli, al Comando dell’Ammiraglio Ispettore Pietro Giuseppe Vella, e la Guardia Costiera di Agropoli.
Veniva quindi disposto l’invio in zona di ricerche della motovedetta SAR CP 855, dislocata presso Circomare Agropoli, con altre due imbarcazioni da diporto appartenenti ad una società di locazione/noleggio. Contestualmente, data la gravità della situazione, si richiedeva la collaborazione del Nucleo Elicotteri del Comando Vigili del Fuoco dell’aeroporto di Pontecagnano Faiano, da cui si levava in volo un elicottero utile per compiere una ricerca ad ampio raggio. All’attività SAR partecipava anche la Guardia Costiera di Palinuro, attraverso l’invio in  zona della motovedetta CP 556.
In considerazione dell’indeterminatezza legata alla posizione del naufrago e tenuto conto dalla vasta estensione della zona di ricerca, sotto il coordinamento del IV MRSC di Napoli l’areale veniva suddiviso in 2 settori, ciascuno dei quali affidato ad una motovedetta di soccorso incaricata di compiere una ricerca “a spirale quadrata”, mentre il
velivolo dei pompieri veniva impegnato in una ricerca con rotta longitudinale, a settori paralleli, che attraversasse le due aree di ricerca a mare.
Cosi facendo, alle ore 15:05, l’equipaggio della motovedetta CP 855 intercettava un piccolo tender semiaffondato su cui si riparava il malcapitato in evidente stato confusionale e con difficoltà motorie dovuto allo stress. Questi veniva subito prelevato a bordo e trasferito d’urgenza presso il porto di Acciaroli ove ad attenderlo vi erano i sanitari del 118, già allertati in precedenza.
Fortunatamente per lui, il tutto si è concluso con un lieve trauma cranico ed una gran paura. Ad esito delle operazioni di soccorso, le unità della Guardia Costiera venivano impiegate in un’attività vigilanza finalizzata a verificare l’eventuale presenza di inquinamento marino, attività questa che terminava dopo due ore circa con esito negativo. Intanto, la Guardia Costiera di Acciaroli ha già avviato un’inchiesta marittima finalizzata ad accertare le causa del sinistro e dell’affondamento dell’imbarcazione.

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