Sei chilometri di rete illegale nel mare di Camerota: scatta il sequestro. Evitati danni all’ambiente

Durante un pattugliamento della costa, gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro e dell’Ufficio Locale Marittimo di Marina di Camerota hanno individuato, a circa 2,5 mg da Punta Iscoletti, nel Comune di Camerota, la presenza di una rete da posta derivante priva dei previsti segnalamenti di identificazione.

Le operazioni di recupero effettuate con l’intervento della M/V CP 267 della Direzione Marittima di Napoli – centro di coordinamento regionale per il controllo sulla filiera della pesca, e con la collaborazione di una unità da traffico locale sono terminate in piena notte e si sono concluse con il sequestro di una rete da posta illegale avente una lunghezza complessiva di circa 6 chilometri.

La rete in questione oltre a costituire uno strumento non consentito dalle norme di settore per le caratteristiche delle maglie e per la sua lunghezza, risulta particolarmente nociva per l’ecosistema marino e per numerose specie ittiche  e costituisce, tra l’altro, un rilevante pericolo per la sicurezza della navigazione, in quanto non segnalata ai naviganti.

Durante il recupero sono state numerose, le specie ittiche rinvenute ancora vive e rimaste imbrigliate nella rete, tra cui giovani di tonno e una manta, quest’ultima specie particolarmente protetta dalla normativa di settore, e per tale motivo sono state rigettate in mare.

L’intervento del personale della Guardia Costiera ha, ancora una volta, evitato che fossero perpetrate pericolose condotte illecite in dispregio delle norme comunitarie e nazionali che tutelano l’ambiente marino e la sicurezza di quanti navigano in mare. I militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro continueranno con l’attività di controllo e vigilanza sulla filiera della pesca per la tutela del mare con assoluta fermezza.

 

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