Dopo la provocazione di Rivellese il Tribunale torna di moda. E il sindaco di Eboli scrive al Ministro Bonafede

La provocazione lanciata ai microfoni di Italia 2 Tv dal presidente dell’Associazione Forense “Igino Cappelli” Antonello Rivellese, ha avuto il merito riaccendere i riflettori sul tema del Tribunale di Sala Consilina.

Dopo la provocazione di Rivellese il Tribunale torna di moda. E il sindaco di Eboli scrive al Ministro Bonafede

DOPO LA PROVOCAZIONE DI RIVELLESE IL TRIBUNALE TORNA DI MODA. E IL SINDACO DI EBOLI SCRIVE AL MINISTRO BONAFEDE

Pubblicato da Italia Due su Mercoledì 15 luglio 2020

Un tema praticamente ormai archiviato dalla politica e anche dai cittadini, salvo rare eccezioni che, per la verità, si contano sulle dita di una mano. “Premesso che il Tribunale deve tornare a Sala Consilina -è stato il semplice concetto espresso da Rivellese- nel caso dell’Istituzione del Tribunale del Parco, ipotesi più volte riproposta da Federico Conte, è ovvio che dal Vallo di Diano sarebbe molto più facile raggiungere Eboli piuttosto che Vallo della Lucania”.

Un concetto semplice, chiaramente una provocazione alla quale non sono mancate le reazioni. In primis quella di Elisabetta Giordano, dell’Associazione Giustizia Possibile, tra i pochi insieme all’Unione Giuristi Cattolici Italiani rimasti attivi in questi anni per riportare il Tribunale a Sala Consilina (intervista nel nostro videoservizio).

Dello stesso tenore diverse altre reazioni, come quella del Presidente dell’Associazione Imprenditori Vallo di Diano Valentino Di Brizzi che rimanda al mittente Federico Conte l’ipotesi del Tribunale del Parco. “Il Vallo di Diano ha già dato -ha tuonato Di Brizzi- e non può e non deve consentire alternative alla riapertura del Tribunale di Sala Consilina. Simpatie politiche e collocazioni personali nulla hanno a che vedere con il bene di un territorio che non ha nient’altro da sacrificare alle spartizioni di potere!”.  

Anche Stefano Antonello Aumenta, presidente della Pro Loco Sassano, stigmatizza l’ipotesi Tribunale del Parco e promuove una “cabina di regia” che sia una volta per tutte capace di gestire a tutti i livelli le problematiche comprensoriali del Vallo di Diano: “Unità e coraggio” lo slogan lanciato dal presidente della Pro Loco Sassano, qualità purtroppo rare tra amministratori e politici comprensoriali, che capita l’aria che tira sul Tribunale ci hanno messo una croce sopra.

L’ultima reazione in ordine di tempo alla “provocazione” lanciata da Antonello Rivellese arriva addirittura dal primo cittadino di Eboli Massimo Cariello, che da abile e consumato politico non si è fatto sfuggire l’assist. Anzi ha colto l’occasione per contrapporsi alla posizione espressa dal conterraneo Federico Conte, con una lettera indirizzata al Ministro della Giustizia Bonafede nella quale ha ribadito le ragioni dell’Istituzione di un Tribunale ordinario autonomo ad Eboli, che -dal suo punto di vista- garantirebbe il necessario presidio per un comprensorio vastissimo e centinaia di migliaia di residenti.

“Eboli, in posizione baricentrica rispetto ai territori interessati -scrive Cariello- sarebbe cerniera tra Vallo di Diano e Cilento e potrebbe ospitare un Tribunale ordinario che servirebbe ad evitare il disagio per centinaia di migliaia di cittadini e contribuirebbe a rendere più agile il lavoro degli altri presidi giudiziari del territorio”.

Insomma tante reazioni e almeno “dibattito riaperto” su un tema -quello del Tribunale di Sala Consilina- purtroppo troppo presto dimenticato nel Vallo di Diano.

 

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