Carcere di Sala Consilina, Federico Conte (LEU) chiede la riapertura al Ministero della Giustizia

Approda in Parlamento la questione “Carcere di Sala Consilina” in virtù di un’interrogazione di Federico Conte di LEU, al Ministro della Giustizia Bonafede. Il deputato salernitano, componente della commissione giustizia alla Camera, sottolinea i disagi e i problemi derivanti dalla chiusura di carcere e tribunale. Intanto venerdì prossimo consiglio comunale monotematico a Sala Consilina

“Il governo si attivi per la riapertura del carcere di Sala Consilina. Lo chiedo, con una interrogazione al Ministro della Giustizia”- sono queste le affermazioni del deputato di LEU Federico Conte, componente della commissione giustizia, apparse sulla sua pagina Facebook in queste ore e che alimentano ancor di più il dibattitto che si è scatenato sulla questione tribunale e carcere nelle ultime settimane. Ulteriori spunti in vista del consiglio comunale monotematico di venerdì prossimo in Via Mezzacapo. Il deputato salernitano affronta ancora una volta, dopo una recente intervista rilasciata ai nostri microfoni la vicenda legata soprattutto alla casa circondariale chiusa nel 2015 per ragioni economiche. “L’amministrazione comunale ha prima vinto un ricorso al Tar, poi si è dichiarata disponibile a sostenere i costi per un ampliamento della struttura. La sua chiusura, così come l’accorpamento del Tribunale di Sala Consilina, ha creato enormi disagi sul territori- aggiunge Conte. Il Tribunale di Lagonegro si è trovato privo del proprio istituto penitenziario di riferimento, con un circondario vasto, che interpella due regioni e vie di collegamento non agevoli. La stessa Presidente della Corte di Appello di Potenza, Sinisi, in risposta ad una richiesta del Sindaco di Sala Consilina del 1 aprile 2018, ribadita nella sua relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2020, ha messo in evidenza tra le criticità del suo distretto quella relativa alla mancanza di istituti di pena nelle vicinanze del Tribunale di Lagonegro, sottolineando l’indispensabilità della riapertura della Casa circondariale di Sala Consilina. La chiusura, necessaria secondo il Ministero della Giustizia per ragioni di economicità, ha comportato un paradossale aumento delle spese per poter consentire ai magistrati di poter svolgere la loro attività con tutti i disagi che conseguono al fatto di essere costretti a spostarsi tra le carceri di 3 regioni: Basilicata, Campania e Calabria. Riaprire quella struttura sarebbe una scelta di buon senso e di ragionevolezza. Chiedo un intervento del Governo”- conclude Federico Conte. Un’azione che potrebbe ridare dignità al territorio a sud di Salerno e ad una periferia già depotenziata di diversi servizi essenziali.

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