Aggredì il padre con una roncola a Teggiano: condannato a 4 anni e 6 mesi

Quattro anni e sei mesi per aver aggredito il padre e aver resistito all’arresto dei carabinieri. E’ la condanna per P. C., 28 anni di Teggiano. Il giovane lo scorso agosto fu arrestato dai carabinieri per l’aggressione al padre disabile con il quale conviveva, un uomo di 61 anni. Inoltre fu arrestato anche per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. I militari intervennero in seguito alla chiamata da parte di una donna la quale riferiva che il fratello era armato di una roncola e in stato di alterazione psicofisica. Il giovane, infatti, dopo un litigio scaturito per futili motivi con il genitore, impugnando una roncola affilata – con lama di circa 45 centimetri – aveva tentato di colpire il padre alla testa. Il genitore, inoltre, affetto da una seria disabilità in quanto gravemente ipovedente. L’accusa inizialmente era di tentato omicidio, reato derubricato dal Tribunale di Lagonegro, solo in lesioni. Ritornando al grave episodio di cronaca, i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina guidata dal capitano Davide Acquaviva individuarono l’abitazione, due carabinieri riuscirono a disarmare il giovane e scongiurare un tragico epilogo. Nel corso della colluttazione per disarmare il giovane, un carabiniere aveva riportato lievi lesioni ad alla mano sinistra. Ora occorrerà attendere novanta giorni per la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di primo grado e quindi la possibilità di decidere su un possibile ricorso da parte dell’avvocato dell’imputato.

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