Rientro a scuola in sicurezza: come si organizzeranno i pasti e la mensa

Il 14 settembre, su indicazioni del Ministero, è previsto il rientro a scuola, anche se in molti sono ancora scettici sull’apertura degli istituti scolastici a causa del Covid-19. 

Per prevenire i contagi in questi mesi migliaia di operatori sono al lavoro per offrire un’offerta formativa completa e sicura. La ristorazione scolastica è certamente in cima alla lista, dove l’igiene è fondamentale per prevenire le infezioni, pertanto lo spazio e il cibo delle mense scolastiche dovrà cambiare notevolmente.

Il direttore d’area di CIRFOOD (cooperativa italiana ristorazione) su cinque province (Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Cremona, Mantova) Rossella Soncini, è al lavoro per la fornitura del servizio di rifinitura scolastica in stretta collaborazione con il MIUR. 

Le priorità del servizio sono chiare, in quanto tutti i dirigenti scolastici sono responsabili nel garantire la sicurezza all’interno degli istituti. Ovvero di far rispettare agli alunni le regole basilari di sicurezza come: distanziamento sociale minimo ( un metro e mezzo) e norme igienico sanitarie. Nella possibilità di servire i pasti a mensa, laddove lo spazio sia sufficiente, è fondamentale far entrare gli alunni a scaglioni, al fine di evitare assembramenti e inutili rischi di contagio. Ad esempio una parte degli alunni potrebbe consumare il pasto dalle ore 12.30 mentre la seconda parte dalle ore 13.10 o 13 e 15, per permettere al personale delle mense di sanificare la struttura e far accedere il secondo scaglione di alunni alla mensa.

Un’altra possibile soluzione, individuata da Rossella Soncini, è somministrare il pranzo direttamente in aula, naturalmente prima di introdurre il cibo nelle aule sarà fondamentale procedere con la sanificazione dei banchi e far osservare agli studenti un’accurata igiene delle mani. 

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