I nuovi casi di Coronavirus nel Vallo di Diano e le “false voci” che creano allarme e danni economici

Le tre persone di Teggiano risultate positive al Coronavirus hanno partecipato insieme ad altre 5 persone ad un matrimonio. Il banchetto, un semplice pranzo svoltosi all’aperto in un locale del Vallo di Diano si è svolto nel pieno rispetto delle norme anti Covid. I commensali sono stati serviti da un solo cameriere munito dei dispositivi di sicurezza: mascherina e guanti. Ma dal giorno dopo della diffusione della notizia dei nuovi casi di Coronavirus nel Vallo di Diano sono cominciate a circola diverse false voci, soprattutto sui social e tramite messaggi: tra queste che ci fossero dei contagiati tra il personale e che il locale fosse stato chiuso e sottoposto a quarantena con tutte le persone che vi lavorano, già ridotte ad un numero eseguo. Per fugare ogni dubbio, i gestori della nota attività di ristorazione sono stati sottoposti a tampone e ai test sierologici seppure non ci fosse alcun motivo di preoccupazione. Gli esiti dei tamponi e dei test sierologici effettuati sono tutti negativi. Inoltre, come già avveniva dopo ogni cerimonia, il locale è stato sanificato. La cautela ed il rispetto delle norme sono la prova che il contagio può essere evitato o comunque circoscritto, allo stesso tempo è necessario anche la diffusione di falsi allarmi, per evitare di creare danni economici ad attività e lavoratori già messi a dura prova dall’epidemia.

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