Montesano SM, 25 anni del Calendario: magica atmosfera alla presentazione del volume

Serata magica a Montesano sulla Marcellana, dove nella splendida location di Piazza Castello è stato presentato il volume che raccoglie 25 anni del Calendario di Montesano. Un momento sentito e partecipato da tanti, una boccata d’ossigeno nell’apnea di questo periodo difficile per tutti e condizionato dalla pandemia, nel quale l’ospite più gradito è stato lo Spirito di Comunità.

Montesano SM, 25 anni del Calendario: magica atmosfera alla presentazione del volume

MONTESANO SM, 25 ANNI DEL CALENDARIO: MAGICA ATMOSFERA ALLA PRESENTAZIONE DEL VOLUME

Pubblicato da Italia Due su Sabato 1 agosto 2020

TESTO DI GEPPINO D’AMICO:
Presentato a Montesano sulla Marcellana il volume, curato dal presidente del Centro Studi “Radici”, Angelo Sica, la raccolta dei primi 25 anni del calendario di Montesano sulla Marcellana che ogni anno ha affrontato avvenimenti ricchi di storia, leggende, miti, riti, racconti, tradizioni e canti.
Nel corso della serata organizzata dal Comune di Montesano e dal Centro Studi Radici per presentare Nel corso della manifestazione svoltasi nel suggestivo scenario di Largo Castello, sono intervenuti il sindaco, Giuseppe Rinaldi; il giornalista Giuseppe D’Amico, il presidente della Comunità Montana, Raffaele Accetta; il Prof. Carmine Pinto il prof. Paolo Apolito, la presidente dell’Associazione Arpa Viggianese Maria Lucia Marsicovetere. A chiusura della serata l’intervento del prof. Angelo Sica, artefice dell’iniziativa.
La colonna sonora della serata è stata affidata a quattro giovani musiciste dell’Associazione “Arpa Viggianese” (Dafne Nardella, Antonella Pecoraro, Caterina Setaro e Francesca Stella) che in momenti diversi hanno proposto alcuni brani della loro musica suggestiva ed evocativa e a due zampognari di Tardiano (Orlando Salvatore e Vincenzo La Salvia).
Ad Angelo Sica va riconosciuto il merito di avere realizzato questo piccolo miracolo prima come Direttore Didattico del Circolo di Montesano (fino al 2008) e poi come fondatore e presidente del Centro Studi Radici (dal 2009 ad oggi).

L’iniziativa ha potuto contare sul sostegno ininterrotto delle amministrazioni che si sono succedute alla guida del Comune termale del Vallo di Diano negli ultimi 25 anni (Dino Fiore, Antonio Manilia e Giuseppe Rinaldi) a prescindere dalla loro collocazione politica: questo conforma la validità dell’iniziativa. Oltre ai ragazzi della scuola, ai loro docenti e agli amici del centro studi Radici ci sono stati altri attori principali. Per capire chi sono è sufficiente legge la frase del prof. Apolito inserita come epigrafe nell’invito: “La Comunità è di tutti, e gli anziani ne sono la memoria” che ben si sposa con lo slogan del calendario: “Venturi aevi non immemor” (“Non senza memoria per le future generazioni”).
In un’epoca in cui sono sempre meno quelli che raccontano e quelli che ascoltano la memoria acquista un’importanza straordinaria. Fortunatamente, la memoria abita a Montesano e la sua importanza ha avuto un testimonial di eccezione: cinque giorni fa Papa Francesco, nel ricordare i santi Gioacchino e Anna, i “nonni” di Gesù, ha invitato i giovani a compiere un gesto di tenerezza verso gli anziani, soprattutto i più soli, nelle case e nelle residenze, quelli che da tanti mesi non vedono i loro cari: “Cari giovani, ciascuno di questi anziani è vostro nonno! Non lasciateli soli, andate anche a trovarli. Loro sono le vostre radici – ha proseguito il Pontefice -. Un albero staccato dalle radici non cresce, non dà fiori e frutti. Per questo è importante l’unione e il collegamento con le vostre radici”. Per fortuna il collegamento auspicato da Papa Francesco a Montesano c’è, esiste e resiste ed ogni qualvolta un giovane entra in casa di un anziano ne esce con un racconto di vita vissuta.

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