“È la stampa bellezza, e tu non puoi farci niente”: l’ironia di Geppino D’Amico prima della pausa di Ferragosto

Ultima puntata prima della pausa estiva del consueto appuntamento settimanale con il giornalista e storico Geppino D’Amico: e come sempre non mancano spunti d’attualità trattati con un pizzico di ironia.

“È la stampa bellezza, e tu non puoi farci niente”: l’ironia di Geppino D’Amico prima della pausa di Ferragosto

“È LA STAMPA BELLEZZA, E TU NON PUOI FARCI NIENTE”: L’IRONIA DI GEPPINO D’AMICO PRIMA DELLA PAUSA DI FERRAGOSTO

Pubblicato da Italia Due su Sabato 8 agosto 2020

TESTO DI GEPPINO D’AMICO:

Carcere, Tribunale, Sanità e auguri di buone vacanze: questi gli argomenti di oggi

Carcere e tribunale, tutti insieme in ordine rigorosamente sparso

Se nel celebre film di Robert Wise i protagonisti viaggiano “Tutti insieme appassionatamente” (questo il titolo), nel Vallo di Diano si continua a viaggiare appassionatamente ma in ordine rigorosamente sparso. Ne abbiamo avuto ancora una prova in occasione delle recenti iniziative tendenti a far riaprire la casa circondariale di Sala Consilina: invece di concentrarsi sull’argomento cercando di utilizzare al meglio la relazione della dott.ssa Sinisi, presidente della Corte d’Appello di Potenza, che ha sostenuto la necessità per il tribunale di Lagonegro di disporre di un carcere nel territorio di competenza, si avanzano le proposte più disparate: istituire il tribunale del Parco; aggregare il Vallo di Diano a Vallo della Lucania; riaprire il tribunale di Sala Consilina. Ovviamente quest’ultima proposta nel Vallo troverebbe tutti d’accordo. Cerchiamo di analizzare le ultime iniziative. Venerdì scorso i consiglieri del gruppo “SaleSi”, che avevano richiesto la convocazione del consiglio comunale di Sala Consilina per discutere del carcere, chiedevano al ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova (Italia Viva), venuta nel Vallo di Diano, di intercedere presso il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede (5 Stelle) per riaprire il carcere. Appare superfluo precisare che la Bellanova ha promesso di intervenire presso il collega Bonafede, quel Bonafede che solo qualche settimana fa ha risposto picche all’on. Federico Conte che pure aveva chiesto la riapertura del carcere.

Pochi giorni dopo l’on. Piero De Luca (Partito Democratico), ha presentato una interrogazione allo stesso Ministro Bonafede perché si attivi per la riapertura immediata del Tribunale di Sala Consilina. In verità non tutti hanno apprezzato l’iniziativa del giovane De Luca ritenendola quantomeno fuori luogo perché presentata alla vigilia di una importante competizione elettorale per cui è stata vista come uno specchietto per le allodole. Intanto, tra Bonafede e Bellanova di cose buone e belle nel Vallo di Diano non c’è traccia. Comunque, dopo i parlamentari Castiello (5 Stelle), Casciello (Forza Italia), Conte (LEU) e Bellanova (Italia Viva) c’è tempo fino al 20 settembre per altre promesse di intervento. Venghino, signori, venghino. Nel Vallo di Diano c’è posto per tutti.

Giuseppe Ippolito è il futuro della sanità

In partenza presso l’Istituto “Lazzaro Spallanzani” di Roma, il cui direttore scientifico è il nostro conterraneo Giuseppe Ippolito, le sperimentazioni per il vaccino anticovid made in Italy sull’uomo. Secondo quanto pubblicato da Roma Today dopo mesi di test effettuati sugli animali, il programma di ricerca entra nel vivo con la fase più attesa. Sarà somministrato a 45 volontari sani, di massimo 55 anni, divisi in tre gruppi da 15.  Nella prima fase di sperimentazione sui topi il piano per arrivare al vaccino, sostenuto dal Ministero della Ricerca con il Cnr e dalla Regione Lazio, ha già dato risultati positivi. A proposito di Giuseppe Ippolito, in una recente intervista rilasciata a Federica Pistone in occasione dell’uscita del libro “Cosa sarà, come cambierà la nostra vita dopo la grande pandemia”, scritto insieme a Salvatore Curiale, il direttore scientifico dello Spallanzani (originario di Sant’Arsenio), ha parlato del futuro della sanità. In particolare, ha sottolineato l’importanza di un rafforzamento della sanità territoriale facendo chiarezza su ruoli, funzioni e compiti dei medici che lavorano sul territorio promuovendo una integrazione tra assistenza sociale e assistenza sanitaria sul territorio.

Oggi sono in molti a pensarla come Ippolito. Può sembrare strano ma alcune iniziative analoghe erano già state ideate e avviate nel Vallo di Diano all’inizio del 1982 quando a gestire la sanità nel Vallo di Diano era l’USL 57 di Polla. Allora vigeva il principio “piccolo è bello”!

In archivio ho trovato una breve pubblicazione (12 pagine) in cui è possibile trovare le indicazioni programmatiche del presidente dell’USL 57, sen. Enrico Quaranta. Tra queste troviamo le indagini sul territorio per individuare alcune malattie di carattere sociale quali la brucellosi e le vasculopatie generalizzate.  Tra le altre iniziative già avviate il servizio raccolta prelievi per esami di laboratorio, l’assistenza geriatrica e pediatrica domiciliare.

Considerato il periodo, possiamo affermare che erano indagini in grado di incidere concretamente in un territorio dove la medicina preventiva e riabilitativa era del tutto ignorata. Allora le idee, frutto di una cultura residente, c’erano; mancò il tempo per realizzarle concretamente. Forse.

Buone vacanze

Agosto, si sa, è tempo di vacanze; quindi, anche il nostro incontro settimanale si concede una pausa. Un incontro iniziato per caso, all’inizio del lockdown, nella prima decade di marzo, quando Antonio Sica chiese un commento sul modus vivendi dell’isolamento forzato. Successivamente, in virtù dell’attenzione dei telespettatori e dei frequentatori dei social si è deciso di continuare e l’incontro, da racconto personale, è diventato un commento ai fatti della settimana con un pizzico di ironia che la grande maggioranza di coloro i quali ci hanno seguito hanno dimostrato di apprezzare. Lo abbiamo fatto utilizzando un linguaggio semplice seguendo l’invito che un grandissimo giornalista italiano, Indro Montanelli, per molti il più grande, rivolgeva ai giovani colleghi: “Scrivi in modo che possa capirti il lattaio di famiglia”. Fare giornalismo non è semplice e bisogna mettere in preventivo che non tutti (tra telespettatori, liberi pensatori, lettori, censori e anche giornalisti) possano pensarla allo stesso modo.

Abbiamo cercato di stimolare un dibattito che magari si era affievolito su argomenti di interesse per il nostro territorio che negli ultimi anni ha subito scippi dolorosi.

Un ringraziamento va alla direzione e alla redazione di Italia 2 per avere accettato queste intrusioni settimanali e, in particolare, al collega Antonio Sica che ha proposto questo incontro curando il montaggio con passione e competenza. Un saluto va a quanti ci hanno seguito ed incoraggiato ed a coloro i quali (ci piace sperare non siano molti) talvolta non hanno gradito i nostri commenti. Come affermava Humphrey Bogart nel film “L’ultima minaccia”: “E’ la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente”. Buone vacanze a tutti.

GEPPINO D’AMICO

 

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